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Sanità dell'alveare

Ossalico: sperimentazione clinica

(29 maggio 2010)

Sanità degli alveari: dalla polemica, al confronto e (qualche) risultato.

Dopo decenni di esito vano di tutte le formali richieste d’attenzione, avere denunciato con forti e ripetuti comunicati stampa e sui vari media, l’assoluta mancanza di sensatezza delle attività sanitarie nazionali per la difesa delle api ha, finalmente, centrato l’obiettivo. Si sono finalmente smosse le acque! Si è avviato un primo confronto da cui è emersa l’assoluta infondatezza e arbitrarietà delle sedicenti “autorevoli” interpretazioni sulla possibilità di ricettazione in deroga dell’acido ossalico.

Per fronteggiare l’emergenza sarà emessa, a breve un’ordinanza che quantomeno prende atto della realtà: la varroa è endemica in tutt’Italia e in gran parte del mondo, e i responsabili sanitari italiani sono d’ora in avanti impegnati nel cercare di dare indicazioni per la lotta e il contenimento della parassitosi.

L’Unaapi ha partecipato attivamente e pro positivamente al confronto, avanzando le priorità degli apicoltori: la responsabilità sanitaria si esplica nella capacità di fare scelte e dare indicazioni praticabili ed efficaci agli operatori di campo, la necessità conseguente d’ammettere i limiti oggettivi e quindi della probabile impossibilità di fornire indicazioni risolutive, l’inderogabile pre condizione dell’organizzazione territoriale della lotta alla parassitosi, la collaborazione con le associazioni apistiche, ove esistenti, quale notevole opportunità operativa, la sensatezza d’azioni di controllo se tese a orientare e a indirizzare più che alla semplice e cieca repressione.
L’Unaapi esprime quindi soddisfazione per la sperimentazione clinica che sarà avviata a breve di un preparato della Chemicals Life (Vedi comunicato dell’azienda) a base d’acido ossalico, che ne consentirà un uso controllato, in attesa d’una specifica autorizzazione del preparato.

Abbiamo, in definitiva e con notevole soddisfazione, potuto verificare l’esistenza di capacità e competenze anche nella struttura della Direzione Veterinaria del Ministero della Salute. Per la prima volta qualcosa si muove e indirizzi vari, quali la prossima implementazione dell’anagrafe apistica nazionale, fanno ritenere possibile prenda vita, prima o poi, una vera politica sanitaria di difesa degli allevamenti apistici nazionali.

Novi Ligure 29 maggio 2010.
Francesco Panella

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