Sanità degli alveari: dalla polemica, al confronto e (qualche) risultato.
Dopo decenni di esito vano di tutte le formali richieste d’attenzione, avere denunciato con forti e ripetuti comunicati stampa e sui vari media, l’assoluta mancanza di sensatezza delle attività sanitarie nazionali per la difesa delle api ha, finalmente, centrato l’obiettivo. Si sono finalmente smosse le acque! Si è avviato un primo confronto da cui è emersa l’assoluta infondatezza e arbitrarietà delle sedicenti “autorevoli” interpretazioni sulla possibilità di ricettazione in deroga dell’acido ossalico.
Per fronteggiare l’emergenza sarà emessa, a breve un’ordinanza che quantomeno prende atto della realtà: la varroa è endemica in tutt’Italia e in gran parte del mondo, e i responsabili sanitari italiani sono d’ora in avanti impegnati nel cercare di dare indicazioni per la lotta e il contenimento della parassitosi.
L’Unaapi ha partecipato attivamente e pro positivamente al confronto, avanzando le priorità degli apicoltori: la responsabilità sanitaria si esplica nella capacità di fare scelte e dare indicazioni praticabili ed efficaci agli operatori di campo, la necessità conseguente d’ammettere i limiti oggettivi e quindi della probabile impossibilità di fornire indicazioni risolutive, l’inderogabile pre condizione dell’organizzazione territoriale della lotta alla parassitosi, la collaborazione con le associazioni apistiche, ove esistenti, quale notevole opportunità operativa, la sensatezza d’azioni di controllo se tese a orientare e a indirizzare più che alla semplice e cieca repressione.
L’Unaapi esprime quindi soddisfazione per la sperimentazione clinica che sarà avviata a breve di un preparato della Chemicals Life (Vedi comunicato dell’azienda) a base d’acido ossalico, che ne consentirà un uso controllato, in attesa d’una specifica autorizzazione del preparato.
Abbiamo, in definitiva e con notevole soddisfazione, potuto verificare l’esistenza di capacità e competenze anche nella struttura della Direzione Veterinaria del Ministero della Salute. Per la prima volta qualcosa si muove e indirizzi vari, quali la prossima implementazione dell’anagrafe apistica nazionale, fanno ritenere possibile prenda vita, prima o poi, una vera politica sanitaria di difesa degli allevamenti apistici nazionali.
Novi Ligure 29 maggio 2010.
Francesco Panella
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Aggiornamento sul caso Aethina tumida
19 settembre 2014 Con un comunicato del 19 settembre, il Ministero della Salute, informa sugli sviluppi della situazione conseguente al…
Ricerca. Agenti patogeni negli alveari: se si cercano si trovano
13 dicembre 2013 Un’indagine francese ha verificato con metodiche bio-molecolari la presenza e la carica infettante di 12 agenti infettivi…
Il dossier sulla strategia di lotta estiva alla varroa in libera visione
9 giugno 2011 Condivisione delle esperienze e delle conoscenze! Potrebbe apparire uno slogan ma così non è. L’Apis in queste…
Ricerca – Varroa destructor ha cambiato il panorama globale dei virus delle api.
18 giugno 2012 Con l’arrivo dell’acaro nelle isole Hawaii è aumentata drammaticamente la circolazione di un particolare ceppo del virus…
Varroa – Ciclo vitale
Ciclo vitale La comprensione del ciclo vitale e del comportamento riproduttivo di Varroa destructor è essenziale per comprendere da dinamica…
Secondo avvistamento di V. velutina in Gran Bretagna
20 ottobre 2016 E’ stato confermato un secondo avvistamento in Gran Bretagna del calabrone asiatico Vespa velutina. Il Dipartimento per…
