L’Unaapi ha realizzato e propone il dossier critico della valutazione europea del fipronil (pdf 1,16 MB, 54 pag.) con il confronto tra la valutazione europea della molecola e i dati della letteratura scientifica internazionale o provenienti da altre fonti.
Il dossier è strutturato in due parti:..
- la prima riguarda i dati attualmente disponibili, che vengono esaminati punto per punto seguendo la struttura della valutazione europea (Conclusion on the Peer Review), riportando ciò che viene detto di ciascuno dei punti considerati e confrontando queste affermazioni con i dati raccolti dalle altre fonti. I nostri commenti accompagnano il confronto dei dati esaminati.
- La seconda parte, riprendendo in parte il contenuto di questi commenti, propone un’analisi strutturata del dossier europeo di valutazione, della pertinenza dello schema di valutazione e del contenuto del dossier, con una conclusione riguardante l’insieme dei dati raccolti.
Il dossier perviene e dimostra le seguenti conclusioni:
- il fipronil e i suoi principali prodotti di degradazione sono persistenti e ubiquitari nell’ambiente. Si trovano nelle acque superficiali, negli estuari, nell’aria, nelle matrici di colture trattate e non, e negli animali;
- il fipronil è una molecola sistemica, penetra nella pianta, nata da sementi trattate, attraverso lo xilema e il floema e ne contamina tutte le parti, incluse le infiorescenze;
- il fipronil e alcuni dei suoi prodotti di degradazione sono presenti nelle matrici bottinate con livelli di tossicità elevati per le api;
- il fipronil e i suoi prodotti di degradazione sono molto tossici per le api in esposizione acuta;
- il fipronil e i suoi prodotti di degradazione sono decine di volte più tossici con esposizione cronica continuata rispetto a quella acuta;
- il fipronil e i suoi prodotti di degradazione hanno curve di relazione dose-effetto non monotone, il che rende complicata la definizione della NOEL e della NOEC.
- alcuni prodotti di degradazione (desulfinyl, solfone, solfuro, ammide) hanno degli effetti letali a esposizioni croniche continuate a concentrazioni inferiori a 0,01 ppb, quindi non rilevabili con gli strumenti attuali di analisi.
Questi elementi sono sufficienti a motivare l’immediata sospensione del fipronil e la riapertura del dossier di valutazione, che necessiterà quindi di dati aggiuntivi per determinare la presenza o meno di effetti inaccettabili del fipronil e dei suoi prodotti di degradazione sull’ambiente in generale e in particolare sulle api.
Pertanto queste maggiori informazioni servono per decidere, finalmente, quando ritirare il fipronil dall’allegato I della direttiva 91/414/CEE, e quindi dal mercato dell’Unione.
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
2015 Dagli Stati Ue: una fosca primavera per le api
20 marzo 2015 I governi dei Paesi Ue impediscono un’adeguata valutazione degli effetti dei pesticidi sulle api La primavera arriva…
Pesticidi – Appello di Legambiente e Unaapi
26 maggio 2004 AL MINISTRO ALEMANNO CONTRO L’USO DI ALCUNI FITOFARMACI IN AGRICOLTURA IL 26 MAGGIO LEGAMBIENTE PRESENTA IL DOSSIER…
Gli indispensabili miglioramenti delle procedure europee per la valutazione dei danni da pesticidi alle api
18 novembre 2012 L’Unaapi e il Coordinamento degli Apicoltori Europeo hanno avanzato all’Efsa proposte concrete e articolate sulle nuove procedure…
Un altro pericolo per le api: i trattamenti contro la flavescenza dorata
10 febbraio 2001 a cura Francesco Ruini La flavescenza dorata è una grave malattia della vite provocata da un…
Circa 60000 voti in difesa delle api! Grazie!
24 gennaio 2014 Al Public Eye Awards. la difesa delle api nella classifica di testa delle cause più sentite nel Mondo…
Pubblicato il decreto di proroga
(21 settembre 2009) Pubblicato il Decreto di Proroga della sospensione cautelativa dell’autorizzazione di impiego per la concia di sementi dei…
