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Stop ai concianti killer d’api. Tutte le ragioni perchè l’Italia, finalmente, faccia una scelta

16 giugno 2011 inglese_18x12 francese_18x12 spagnola_18x12

ape mortaForte iniziativa di Unaapi, indirizzata ai decisori istituzionali, che elenca ed evidenzia le fondate e varie motivazioni che richiedono sia, finalmente, assunta la decisione di definitiva messa fuori legge dei concianti killer delle api.

In vista della prossima decisione sulla sospensione dei concianti a base di neonicotinoidi e fipronil, in scadenza il prossimo 30 giugno, l’Unaapi si è rivolta, con un documento e allegata nota tecnica, ai Ministri di Agricoltura, Salute, Ambiente, all’Assessore all’Agricoltura della Puglia (nella sua veste di coordinatore delle Regioni) e ai Membri della Commissione Consultiva per i prodotti fitosanitari.

 

Nel documento si sottolinea come:

  1. non siano ignorabili e aggirabili le prescrizioni della normativa di riferimento.
  2. Assuma plurime valenze di riferimento giuridico la recente sentenza del Consiglio di Stato francese. Sentenza che riconosce e sancisce, rispetto al Cruiser, l’inesistenza della valutazione degli effetti cronici e sub letali sulle api.
  3. L’implicita ammissione di tale inaccettabile carenza sia confermata dall’attivazione in Germania, per la prima volta in Europa, delle procedure e accertamenti per adempiere alla valutazione degli effetti cronici e sub letali degli insetticidi neurotossici sulle api.
  • L’Unaapi quindi richiede:
  1. l’acquisizione e valutazione, qualora non ancora fatte, dell’insieme degli elementi e notizie riportati.
  2. La verifica e la dovuta conseguente adeguata ponderazione di fondati elementi giuridici ostativi rispetto alla ri-autorizzazione dei concianti neurotossici. 
  3. La dovuta pubblicizzazione di tutta relativa documentazione. 

E’ allegata al documento d’Unaapi una Nota Tecnica.

In tale Nota, a prescindere dalle motivazioni d’ordine giuridico, procedurale, verosimilmente ostative della ri-autorizzazione, si richiamano, sinteticamente, alcune delle ragioni che motivano e sollecitano l’assunzione della decisione di definitivo ritiro dell’autorizzazione d’uso dei concianti neurotossici del mais:

1. l’indisponibilità per tre stagioni produttive dei concianti sistemici, non ha comportato conseguenze negative – anzi! – per la coltura e le rese del mais, nel nostro paese.  La rotazione si conferma quale ottimale misura agronomica di lotta e prevenzione.

2. L’obbligatorietà di un’efficace rotazione delle colture è uno degli elementi fondanti, certi e qualificanti, dei nuovi orientamenti “green” della Politica Agricola Comune.

3.  La “ricetta”dei venditori di chimica contro la diabrotica si è dimostrata in tutta la sua evidenza fallimentare. Chi oggi, arrampicandosi sugli specchi, cerca di giustificare l’indispensabilità dei concianti per il contrasto di elateridi e di patologie virali del mais non è né al servizio della scienza, né tantomeno dell’agricoltura.

4. Al contrario lo stato degli allevamenti apistici italiani, nelle tre recenti stagioni produttive, è radicalmente migliorato.

5. La Slovenia, a seguito anche nella primavera 2011 della reiterazione di diffusi e gravi fenomeni di spopolamento di alveari, ha deliberato recentemente il ritiro dell’autorizzazione d’uso dei concianti neurotossici.

6. Due importanti Regioni agricole italiane, Emilia Romagna e Toscana, hanno richiesto, con atto dei rispettivi Assessori all’agricoltura, il definitivo ritiro delle autorizzazioni per i concianti a base di: clothianidin, thiamethoxam, imidacloprid e fipronil. Altri responsabili regionali, ad esempio l’Assessore all’agricoltura della Regione Veneto, si sono variamente dichiarati contrari alla ri-autorizzazione dei concianti killer d’api.


Il documento di Unaapi si conclude richiamando l’attenzione dei decisori istituzionali sulla motivata attenzione alle problematiche ambientali e sulla crescente attenzione pubblica sul rispetto delle relative procedure precauzionali; esprimendo l’auspicio di un’adeguata e positiva ponderazione di quanto illustrato.

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