Asportazione della covata maschile
Razionale
La varroa è maggiormente attratta dalla covata da fuco rispetto alla covata femminile per riprodursi.
Pertanto, lasciando la possibilità alle api di costruire dei favi da fuco e ritagliando la covata quando opercolata, è possibile asportare delle quote significative di varroa ad ogni asportazione.
Tecnica
Si può fare costruire il favo da maschio in un telaino vuoto, eventualmente con una colatura di cera come invito. In alternativa si possono utilizzare gli appositi telaini divisi in tre parti che consentono di effettuare agevolmente il ritaglio di uno solo dei tre favetti con cadenza settimanale. Il ritaglio con cadenza settimanale della covata maschile opercolata è ottimale perché evita che le varroe possano sfruttare la covata maschile per riprodursi con maggior prolificità rispetto alla covata da operaia.

Periodo
Primavera
Efficacia
La riduzione delle varroe (efficacia) dipende dal numero di ritagli ed è valutata del 50% con 2-3 ritagli e può salire al 70% con 4-5 ritagli. Il costo della produzione della covata maschile poi rimossa non comporta una riduzione significativa delle performances delle famiglie (Charriere et al., 1998, Calderone et al., 2005).
Utilizzo
Si tratta di un metodo utilizzabile in una logica di lotta integrata, che consente la riduzione del livello di infestazione estivo, in aggiunta ma non in sostituzione al trattamento tampone estivo che rimane indispensabile per invernare api sufficientemente sane da arrivare allo svernamento.
A fronte dell’indubbia utilità il costo in termini di manodopera, proprio nel periodo di massimo carico di lavoro per l’apicoltore, è importante. Tale costo può essere ridotto integrando l’operazione nella normale gestione degli alveari (es. controllo sciamatura).
Riferimenti
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