Miele con neonicotinoidi: gli apicoltori europei contro l’innalzamento dei limiti massimi residuali
COMUNICATO STAMPA
Il 1 ° marzo, l’EFSA ha emesso un parere positivo sul cambiamento nel miele del limite massimo residuale (LMR) di tiacloprid, un neonicotinoide ancora largamente autorizzato (senza restrizioni) nella UE. Il LMR crescerebbe da 0,05 mg / kg e 0,2 mg / kg. Questo cambiamento amministrativo è ingiustificabile non solo per la salute dei nostri concittadini europei, ma anche per le api e l’apicoltura.
Ai sensi del regolamento (CE) n 396/2005, il limite massimo residuale (LMR) è “La concentrazione massima di residui di pesticida in o sulle derrate alimentari (…) per proteggere tutti i consumatori vulnerabili”. Secondo la Germania, il paese responsabile del dossier, il livello di residui trovati nel miele da colza trattata con tiacloprid supera la norma (0,05 mg / kg). Di conseguenza, la Germania propone alla Comunità europea, sulla scorta di un parere dell’EFSA, di aumentare il LMR fino a 0,2 mg/kg.
Eppure l’ultimo rapporto dell’ANSES [1], agenzia francese di valutazione, ha concluso sul tiacloprid: “Bisogna notare che il tiacloprid è stato recentemente oggetto di una proposta di classificazione come cancerogeno di categoria 2 e tossico per la riproduzione di categoria 2 da parte dell’ECHA. Questa classificazione porta, in attesa dell’adozione di criteri a livello europeo, a considerare che la sostanza abbia effetti perturbatori endocrini”.
Dal un punto di vista amministrativo, esiste una dose senza effetto per le sostanze cancerogene, con tossicità riproduttiva e per i perturbatori endocrini, ma dal punto di vista scientifico no!
Per l’EFSA, secondo i modelli europei di consumo, i bambini tedeschi sono i più esposti, consumando il 33% della dose giornaliera accettabile di thiacloprid. Ma l’EFSA dimentica di menzionare il fatto che i bambini tedeschi non sono esposti solo al tiacloprid, ma a una miscela di pesticidi: quale effetto questo cocktail può avere sui bambini tedeschi e sul resto della popolazione europea? Tali risultati dovrebbero allarmare le nostre istituzioni invece di spingerlie a cercare di nascondere il problema.
Inoltre, i limiti massimi residuali non hanno alcun valore per quanto le api bottinano, come prime utilizzatrici della catena alimentare, veri bioindicatori dello stato di salute del nostro ambiente. Il miele è la principale fonte di energia per questi insetti, queste concentrazioni di pesticida possono causare problemi di tossicità, come è stato recentemente dimostrato dalla scienza [2]. Oltre a minacciare la salute umana e la qualità dei prodotti delle api, quindi l’aumento dei limiti massimi residuali mette a rischio la salute delle api.
Francesco Panella, presidente di Bee Life, ha dichiarato: “Noi apicoltori rifiutiamo di essere complici di questa manipolazione. Vogliamo poter continuare a proporre al consumo prodotti sani e naturali, e vogliamo che le nostre api continuino a svolgere un ruolo vitale per l’impollinazione e garantire delle buone produzioni. Invece di aumentare le concentrazioni di pesticidi “accettabili” nel nostro cibo, le istituzioni europee dovrebbero impegnarsi a ridurre al minimo l’esposizione delle nostre api e dei cittadini europei a questi prodotti. Se l’uso del thiacloprid non può soddisfare livelli accettabili di esposizione, allora il tiacloprid deve essere vietato.”
Contatti
Bee Life European Beekeeping Coordination
Tel: +32 10 47 16 34
Place Croix du Sud, 4 bte L7.07.09
1348 Louvain-la-Neuve
info@bee-life.eu
Note
[1] p.13 del report a: [https://www.anses.fr/en/system/files/SUBCHIM2015SA0142.pdf
[2] Brandt, A., Gorenflo, A., Siede, R., Meixner, M., and Büchler, R. (2016). The neonicotinoid thiacloprid, imidacloprid, clothianidin and affect the immunocompetence of honey bees (Apis mellifera L.). Journal of Insect Physiology 86, 40-47.
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