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Api / Agricoltura / Ambiente

Pericolo trattamenti anti-flavescenza

4 maggio 2002

Si estende in Emilia-Romagna la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite. Da Piacenza a Bologna, tra giugno e luglio, verranno effettuati almeno due trattamenti obbligatori. Nel 2001, specie nelle province di Reggio Emilia e Modena, dove i vigneti vengono matenuti inerbiti e le fioriture di piante spontanee sono abbondanti, si erano verificati gravi morie di api, uccise dai trattamenti contro l’insetto vettore della malattia, la cicalina Scaphoideus titanus. E’ perciò necessaria la massima attenzione affinche i viticoltori sfalcino i vigneti prima dei trattamenti. Il Comunicato stampa del Servizio fitosanitario dell’Emilia-Romagna: “la flavescenza dorata…

 

… la malattia della vite arrivata dalla Francia, in pochi anni si è andata diffondendo in maniera preoccupante nel nord Italia. Prevenzione è la parola d’ordine per fermare l’ulteriore avanzata dell’epidemia. 

Il Servizio fitosanitario regionale ha rese note le prescrizioni obbligatorie per le aziende viticole dell’Emilia-Romagna situate nelle “zone focolaio” e per i vivai.
Sono “zone focolaio” tutte le aree vitate presenti all’interno dei confini delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, le quattro province cioè dove è stata ufficialmente accertata la presenza di Flavescenza dorata. Le disposizioni obbligatorie per i viticoltori di queste province riguardano: la denuncia al Servizio fitosanitario o al Consorzio fitosanitario provinciale delle viti con sintomi sospetti prima di effettuarne l’estirpo come stabilito dal D.M. 31/5/2000 (Lotta obbligatoria contro Flavescenza dorata), il divieto di prelievo nel vigneto di materiale di moltiplicazione vegetativa senza preventiva autorizzazione del Servizio fitosanitario e, infine, l’esecuzione di due trattamenti insetticidi contro il vettore della malattia, la cicalina Scaphoideus titanus.
Quest’anno, l’obbligo dei due trattamenti è esteso anche a tutta provincia di Bologna dove ancora non ci sono casi di infezione, ma il rischio è comunque elevato per la vicinanza a focolai e la presenza già accertata dell’insetto vettore. I monitoraggi compiuti lo scorso anno nei vigneti del bolognese hanno infatti portato alla prime catture di esemplari di Scaphoideus titanus nei comuni di Pianoro, S. Giorgio di Piano e Castel S. Pietro.
Per i trattamenti insetticidi, come lo scorso anno, verranno date precise indicazioni ai viticoltori sui momenti e le modalità di intervento attraverso i bollettini tecnici predisposti a livello provinciale.
Trattamenti obbligatori contro il vettore della Flavescenza dorata sono previsti anche nei vivai di piante madri per marze e per portinnesti di vite di tutta l’Emilia-Romagna : rispetto allo scorso anno passa da 3 a 2 il numero degli interventi prescritti per i quali il Servizio fitosanitario invierà una specifica circolare ai vivaisti viticoli.
La Flavescenza dorata fa parte del gruppo degli organismi nocivi da quarantena per l’Europa. Le prescrizioni del Servizio fitosanitario sono riportate nella determina n. 3165 pubblicata sul B.U.R. n.62 del 2 maggio 2002. Le sanzioni per coloro che non rispettano le disposizioni obbligatorie vanno da 516 a 3098 euro.

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