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Api / Agricoltura / Ambiente

Coldiretti “scorda” ciò che la scienza ha accertato sugli effetti degli insetticidi sistemici

19 novembre 2013 

Vignetta corruzioneUn recente comunicato di Coldiretti – su api e neonicotinoidi –  sostiene che l’approccio e le conseguenti decisioni su moria  e crisi delle api è avvenuto prendendo in considerazione solo i pesticidi, e che ci si è dimenticati della multifattorialità delle cause che portano a morte le api quali i cambiamenti climatici, il nosema, la mancanza di farmaci nella lotta alla varroa, la mancanza di pratiche corrette da parte degli apicoltori nella gestione igienico sanitaria degli alveari.

L’associazione agricola assume cioè una posizione simile se non identica a quella dei Venditori di chimica: Bayer, Syngenta e BASF.

L’associazione apistica del Piemonte, aderente a Unaapi, Aspromiele ha risposto con una “lettera aperta” a chi ha sottoscritto per  Coldiretti la presa di posizione.

Lettera che evidenzia come tale nuova presa posizione di Coldiretti sembra tesa a far ignorare le recenti consolidate acquisizioni scientifiche che sono state alla base sia della revoca di autorizzazione dei neonicotinoidi nella concia dei semi sia nel loro utilizzo in prefioritura, per rimandare a un generico concetto di multifattorialità delle cause di morte delle api, cioè: tutti colpevoli, nessun colpevole.{jcomments on}

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