24 marzo 2017
The Guardian ha dato notizia della proposta che la Commissione sottoporrà presto agli Stati membri. Se questi non saboteranno il lavoro delle istanze comunitarie il bando potrebbe entrare in vigore già da quest’anno.
La decisione Ue è conseguente ai pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che confermano le valutazioni scientifiche indipendenti sulle insostenibili conseguenze dell’uso dei pesticidi neonicotinoidi.
E’ ampio il consenso scientifico sulle conseguenze e sui danni inaccettabili per le api esposte nei campi ai pesticidi neonicotinoidi.
Per Bee Life, il Coordinamento Apistico Europeo, Francesco Panella ha dichiarato:
“Fino a quando l’Europa autorizzerà il crescente spandimento di pesticidi peggiori del famigerato DDT?
L’inaccettabile impatto di un modello produttivo agricolo basato sul biocidio è oramai dato di fatto innegabile. L’impatto insopportabile di un modello di produzione agricola basata sul sistemico biocidio della fertilità è vieppiù innegabile. Api e impollinatori, tra gli altri, lo dimostrano.
Gli effetti perversi di contaminazione del vivente provocati dalle molecole sistemiche sono dimostrati su tutti i fronti e sotto tutti i profili scientifici. Non c’è più nessuna scusa. Solo “scienziati” al soldo dell’agrochimica possono ancora provare a sollevare cortine fumogene. Ma falsificare è sempre più arduo. Tant’è che la multinazionale Syngenta non è neppure riuscita a presentare alla Ue gli “studi” da lei foraggiati per cercare di dimostrare l’accettabilità della sua molecola neonicotinoide, il Thiamethoxam, per rinnovarne l’autorizzazione d’uso europea. Se l’Ue tiene in debito conto le conclusioni dei suoi enti scientifici di riferimento non ha altra scelta, d’altra parte è già dimostrato che si può benissimo produrre senza neonicotinoidi, senza contaminare l’ambiente, senza distruggere la possibilità della produzione agricola di domani.
E ‘il momento del bando dei neonicotinoidi. Se ancora una volta il gioco di scarica barile tra gli Stati membri e la Commissione ostacolerà il bando, l’Unione europea perderà ogni decenza. Sarà il trionfo degli interessi a breve delle potenti lobby. Tanto vale che l’Europa si affianchi al Presidente Trump per negare il cambio climatico.”
Va sottolineato come le limitazioni d’uso decise dalla Ue nel 2013 non abbiano inciso sull’utilizzo di neonicotinoidi. Come è dimostrato dai dati che la Francia è stata costretta a rendere pubblici, dove lo spandimento di questi micidiali pesticidi è addirittura aumentato del 31% nel 2014 (primo anno della moratoria) .
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