I prossimi 15-16 luglio un altro insetticida killer d’api, il fipronil, sarà rivalutato dall’apposito comitato Ue e Stati Membri, cui sarà sottoposta la proposta della Commissione Europea di sospensione della molecola per svariati usi e colture.
Fipronil. Dall’autorizzazione alla sospensione?
La preoccupazione per il declino degli alveari in varie parti del mondo resta diffusa tra le istituzioni europee che hanno già fatto qualche primo passo con la sospensione, lo scorso 29 aprile, dell’uso di tre molecole della famiglia dei neonicotinoidi: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam.
La storia che conduce alla votazione dei prossimi 15-16 luglio sul fipronil è molto simile a quella dei neonicotinoidi, nonostante la molecola appartenga a un’altra categoria, quella dei fenilpirazoli:
• Ottobre 2007. Dopo una prima valutazione dei rischi, l’uso del fipronil viene autorizzato a livello Unione Europea. Fino a quel momento erano gli Stati Membri a deciderne la autorizzazione o meno a livello nazionale.
• Agosto 2012. La pubblicazione di numerosi studi scientifici, tecnici e di monitoraggio, dalle conclusioni allarmanti, spinge la Commissione Europea a incaricare all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) di rivalutare i rischi del fipronil per le api.
• 27 maggio 2013. L’EFSA pubblica le sue conclusioni di rivalutazione scientifica, confermando i seri rischi del fipronil per le api e segnalando la carenza di dati rilevanti nel dossier di autorizzazione della molecola.
• 13 giugno 2013. La Direzione Generale per la Salute e i Consumatori – DG SANCO pubblica le sue proposte di riduzione dei rischi del fipronil per le api conseguenti alle considerazioni dell’EFSA.
• 4 luglio 2013. L’EFSA pubblica le nuove linee guida per valutare i potenziali rischi per le api da miele, i bombi e le api solitarie derivanti dall’uso di pesticidi. Il precedente modello UE di valutazione del rischio per le api mellifere non teneva pienamente conto dei rischi derivanti dall’esposizione cronica o ripetuta ai pesticidi, né dei potenziali rischi per le larve. Le nuove linee guida colmano in parte queste lacune, oltre ad aggiungere modelli specifici per i bombi e le api solitarie. Propongono inoltre un nuovo metodo per valutare l’accettabilità del danno potenziale alle api causato dall’uso di un prodotto fitosanitario. Il documento guida dell’EFSA sarà di riferimento per i soggetti coinvolti nella valutazione dei pesticidi, tra questi gli operatori del settore e le autorità pubbliche.
• 15-16 luglio 2013. Gli Stati Membri sono chiamati a votare sulla proposta di sospensione del fipronil avanzata dalla Commissione Europea. E dopo?

Il Coordinamento Apistico Europeo (EBC), con il supporto di Slow Food, avanza le sue proposte alla Commissione Europea e ai Ministri degli Stati Membri.
L’EBC chiede la sospensione totale del fipronil fino a completamento del processo di valutazione dei rischi, avvalendosi, ad esempio, dell’applicazione totale del Principio di Precauzione (Regolamento (EC) 1107/2009 considerando n. 8).
Le raccomandazioni si basano su tre punti fondamentali:
• Evitare ogni nuova autorizzazione durante il periodo di sospensione (per es. per applicazione fogliare o trattamento del suolo).
• Assicurarsi che il periodo di sospensione del fipronil inizi allo stesso tempo che quello dei neonicotinoidi, ovvero entro dicembre 2013 (perché ciò sia possibile, gli Stati Membri dovrebbero raggiungere un accordo sulla sospensione al primo voto).
• Che la valutazione dei rischi del fipronil per le api consideri, oltre al composto madre, anche i metaboliti. Infatti, si è rilavato che i metaboliti sono coinvolti nell’esposizione attraverso il polline e altre vie che non erano state prese in considerazione dai valutatori.{jcomments on}
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