LA COALIZIONE ITALIANA #STOPGLIFOSATO E AVAAZ IN VISTA DELLA PROSSIMA SCADENZA A LIVELLO EUROPEO DEL 18-19 MAGGIO SCRIVONO AL MINISTRO MARTINA E RILANCIANO UNA PETIZIONE CHE HA GIA’ RACCOLTO 1.400.000 FIRME PER DIRE SUBITO ‘NO’ ALL’ERBICIDA PERICOLOSO PER L’UOMO E L’AMBIENTE
Una miscela di 224 pesticidi nelle acque italiane superficiali e sotterranee secondo i dati del Rapporto Ispra 2016 – l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – pubblicato a inizio maggio. Una contaminazione diffusa e crescente che coinvolge il 63,9% delle acque superficiali e il 31,7% di quelle sotterranee. Gli erbicidi sono le sostanze maggiormente presenti e tra questi, al primo posto il Glifosato e il suo metabolita AMPA presenti rispettivamente nel 39,7% e nel 70,9% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e nella maggior parte dei casi con percentuali superiori ai limiti di qualità ambientale delle acque previsti dalle norme, anche se i dati per queste due sostanze sono rilevati fino ad oggi solo in Lombardia e Toscana.
“Sono dati superiori a qualsiasi aspettativa che mostrano come la salute dei cittadini e dell’ambiente sia a forte rischio – dichiara la portavoce della coalizione Maria Grazia Mammuccini. E’ inammissibile un livello di contaminazione di questa portata per una sostanza dichiarata probabile cancerogeno per l’uomo. Tutto ciò rafforza ulteriormente la nostra battaglia contro il rinnovo dell’autorizzazione a livello europeo” . “Per questo – continua Mammuccini – in vista del prossimo appuntamento europeo previsto per il 18 e 19 maggio, la coalizione italiana #StopGlifosato ha stretto una collaborazione con Avaaz e rilancia la petizione contro il rinnovo dell’autorizzazione all’uso del Glifosato in vista della decisione finale in Europa che riguarderà il futuro della salute di tutti” .
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La collaborazione tra Avaaz e la coalizione italiana #StopGlifosato è stata formalizzata con l’ invio di una lettera al ministro Martina per chiedere un incontro in rappresentanza delle 38 organizzazioni del settore dell’agricoltura biologica, dell’ambiente, della tutela del territorio, dei consumatori e degli oltre 110mila Italiani che hanno già firmato la petizione di Avaaz per chiedere la messa al bando del Glifosato. Secondo recenti sondaggi oltre il 75% degli italiani, la percentuale di cittadini più alta in Europa, chiede il bando di questo pericoloso pesticida.
Complessivamente sono già oltre 1.400.000 le firme della petizione di Avaaz, cittadini di tutto il mondo uniti per chiedere con determinazione #StopGlifosato in Europa.
Nella lettera congiunta indirizzata al Ministro Martina viene chiesto un incontro per consegnare le firme raccolte e per chiedere al governo italiano, con gli altri Paesi Europei che si sono dichiarati contrari, di continuare a opporsi al rinnovo dell’autorizzazione all’uso del Glifosato in Europa in seguito alla sua recente classificazione come “probabilmente cancerogeno” da parte dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.
“Sosteniamo con forza il piano annunciato dal Ministro Martina per la riduzione dell’uso del Glifosato in Italia, con l’obiettivo della sua completa eliminazione entro il 2020. e la cancellazione dei sussidi nell’ambito dei Piani di sviluppo rurale 2014 – 2020 per le aziende che utilizzano ancora questo diserbante, sotto accusa per la sua potenziale pericolosità per la salute dell’uomo e dell’ambiente”. Questa la sintesi del contenuto della lettera che la Coalizione italiana e Avaaz hanno inviato a Martina. Proprio grazie a questa visione, l’Italia può avere un ruolo fondamentale nel dibattito europeo sul futuro dell’agricoltura. Ma è necessario che, assieme alla Francia e gli altri paesi contrari, anche l’Italia si opponga a un rinnovo dell’autorizzazione del Glifosato, anche se per “soli” 9 anni, come dall’ ultima proposta della Commissione Europea”.
Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio, Firab, Italia Nostra, Isde – Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu, Navdanya International, PAN Italia, Slowfood, Terra Nuova, Touring Club Italiano, Associazione Pro Natura, UpBio, WWF, AnaBio, Asso-Consum, Associazione Culturale Pediatri (ACP), Donne in campo-CIA Lombardia, Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, Greenpeace, Ibfanitalia, MdC, Nupa, REES Marche, il Test, Una.Api, VAS, WWOOF Italia, Zero OGM, Green Italia, Cospe Onlus. Comitato Scientifico Equivita, LifeGate, Il Fatto Alimentare, Istituto Ramazzini, Apinsieme.{jcomments on}
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