Ennesima proroga, la terza dal 2008, del divieto d’uso dei concianti dei semi del mais con principi attivi neurotossici e sistemici, nocivi alle api e all’ambiente. Nuova grande vittoria per api, apicoltori e ambiente.
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micidiale efficacia insetticida su api e insetti utili di dispersione d’infinitesime particelle delle potentissime molecole nelle operazioni di semina del mais.
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Sostanziale inutilità per la difesa della coltura del mais dai parassiti.
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Comprovata contaminazione cronica e duratura di rugiada, acqua di superficie, terra, polline, nettare.
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Effetti deleteri, gravi, nel tempo sulle famiglie d’api che entrano in contatto con dosi infinitesimali delle molecole insetticide a effetto sistemico e di elevata persistenza.
Il presidente dell’Unione Apicoltori –Unaapi- Francesco Panella ha dichiarato:
“E’ una grande vittoria che da soddisfazione alle decennali denunce e battaglie degli apicoltori italiani. Grazie all’impegno degli apicoltori sarà, almeno ancora per un anno, attenuato l’impatto di molecole incompatibili con ambiente e insetti utili.
D’altra parte è dimostrato che i coltivatori di mais nei tre anni risparmiano diverse decine e decine di milioni di euro, senza subire di converso alcun danno sostanziale.
E’ stata, al contrario, riconfermata l’efficienza del più antico e non comparabile metodo di lotta fitosanitaria: la rotazione delle colture!
Sono stati clamorosamente smentiti i pseudo ricercatori scientifici, pifferai dei venditori di chimica.
Si è avviata finalmente una prima riflessione e presa d’atto sulla totale mancanza di scientificità nell’autorizzazione d’uso di molecole, per la difesa delle colture, che interferiscono in modo subdolo e inaccettabile con gli indispensabili cicli vitali.
Ringrazio tutti coloro, tanti e così diversi, che si sono battuti insieme alle minuscole api contro le gigantesche e potenti Corporazioni monopoliste, ringrazio in particolare la ricerca scientifica pubblica, non subordinata e condizionata dai Venditori di chimica, ringrazio il Ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan.
Peccato che proprio quando dalla ricerca scientifica emergono sempre maggiori indizi sulla inaccettabilità d’insetticidi di, invece, sempre più diffuso, vario e crescente spandimento non si ritenga indispensabile rinnovare le risorse per il progetto scientifico Apenet.
Se qualcuno pensa sia sufficiente attenuare l’evidenza incontestabile degli effetti in fase di semina per non dover prendere atto dell’impatto complessivo delle molecole neurotossiche e dei neonicotinoidi, si sbaglia, si sbaglia di grosso.
Nascondere sotto il tappeto i sempre più fondati elementi scientifici di accusa a neonicotinoidi & C. non è possibile.
Il loro effetto perverso verrà sempre più constatato e non solo da noi apicoltori, ma anche da quella parte della ricerca scientifica che vorrà impegnarsi in studi forse “scomodi” ma indispensabili per il futuro dell’ambiente e…dell’uomo.
Fino a quando ci si renderà conto che è indispensabile decidere di smetterla d’avvelenare api e ambiente!”.
Comunicato Stampa del Mipaaf
Prorogata fino al 30 giugno 2011 la sospensione cautelativa dell’autorizzazione di impiego per la concia di sementi di mais dei prodotti fitosanitari contenenti neonicotinoidi e fipronil. Il Ministero della Salute ha firmato oggi il decreto e, in una nota, ha ricordato come questi prodotti sono stati ritenuti correlabili agli episodi di moria delle api che si sono verificati sul territorio nazionale. La proroga del provvedimento è stata adottata per acquisire ulteriori conoscenze scientifiche in materia ed, in particolare, sui risultati delle sperimentazioni in corso riguardanti la riduzione della dispersione delle polveri attraverso l’utilizzo di macchine seminatrici opportunamente modificate.
Il Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan aveva chiesto a Ferruccio Fazio di confermare lo stop delle sostanze che, nel 2008, erano finite sotto accusa come causa della strage degli alveari italiani. Galan aveva spiegato che, in base ai risultati ottenuti dal progetto di ricerca Apenet, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, e attuato da una serie di istituti di ricerca coordinati dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra), le modifiche apportate alle macchine seminatrici non hanno fornito sufficienti garanzie per la salvaguardia delle api.{jcomments on}
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