Divieto d’autorizzazione per il Poncho in Francia mentre in Italia tutto tace… Il ministro dell’agricoltura francese ha accolto il parere dell’ agenzia nazionale per la sanità degli alimenti AFSSA ed ha negato l’autorizzazione per il prodotto Poncho della Bayer.
In pieno contrasto con il parere dell’agenzia nazionale per la sanità degli alimenti AFSSA e delle decisioni prese in occasione della Grenelle dell’ambiente in materia di riduzione dell ‘ impiego degli antiparassitari, il governo francese ha invece autorizzato, seppure in modo condizionato e per un solo anno, il trattamento delle sementi di granoturco…
con un altro insetticida sistemico molto pericoloso il “Cruiser” della Syngenta.
L’autorizzazione è condizionata da restrizioni raccomandate dall’AFSSA che sono significative dell’alto livello di rischio per le api e di altri insetti impollinatori, per l’ambiente e la salute umana:
- divieto d’uso su granoturco destinato al consumo umano ed alle qualità maschili di granoturco da seme,
- un solo trattamento ogni tre anni sullo stesso lotto,
- divieto di ogni cultura che presenti un interesse apistico, durante un anno, su ogni lotto trattato…
La decisione del ministro ha però dimenticato una delle principali restrizioni proposte dalla AFSSA – divieto di utilizzo di semi conciati con Cruiser in terreni che non siano ad almeno tre Km da un alveare.
Il presidente Dell’Unione degli Apicoltori italiani Francesco Panella ha dichiarato:
“L’uso di molecole neurotossiche ad azione sistemica è l’antitesi della protezione delle piante secondo i criteri di un agricoltura moderna e a basso impatto ambientale. Corrisponde ad un trattamento a quantità unica, realizzato nel momento in cui si ignora generalmente quali specie di parassiti si manifesteranno ed a quale livello d’infestazione. È dunque incompatibile con qualsiasi forma d’agricoltura integrata che è basata, in materia di lotta fitosanitaria, sul ragionevole presupposto di effettuare trattamenti soltanto quando occorre, alla quantità che risponde al grado d’infestazione.
Autorizzare i neurotossici (e alcuni in particolare come il fipronil) equivale quindi ad un ritorno a principi attivi equivalenti se non peggiori degli organoclorati quali il lindano, appena abbandonati giust’appunto per il loro devastante impatto ambientale.
Quando si è finalmente ritirato dal mercato il lindano lo si è fatto per la sua combinata tossicità e per una inaccettabile persistenza.
E in effetti lo spopolamento d’api della scorsa primavera realizzatosi nel nord Italia in occasione della semina del mais è stato provocato dalla devastante contaminazione di polveri contenenti le molecole neurotossiche. I principi attivi del Cruiser e del Poncho sono infatti stati rinvenuti con l’analisi in campioni d’api morte nella zona a sud di Milano!
Chiediamo ai nostri ministri della salute e dell’agricoltura di rivedere le autorizzazioni frettolosamente concesse per il Poncho e per il Cruiser e gli chiediamo di, finalmente, acquisire tutta la documentazione per cui i nostri vicini francesi stanno facendo scelte opposte alle nostre pur essendo una nazione con grandi capacità di produzione agricola”
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