L’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato il rapporto di sintesi sul Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque riferito agli anni 2007 e 2008, che propone novità interessanti sui “soliti noti” insetticidi neurotossici!
“Dai dati 2008 emerge la presenza di alcune sostanze in passato non rinvenute con tale frequenza, in particolare il fungicida carbendazim, sia nelle acque superficiali sia sotterranee, e gli insetticidi metomil e imidacloprid. Le elevate frequenze di queste sostanze sono da attribuire soprattutto ai dati forniti dalla Sicilia, che, rispetto agli anni precedenti ha ampliato considerevolmente lo spettro delle sostanze cercate.” (Rapporto, pag. 12).
Il rapporto è stato elaborato dai ricercatori dell’Istituto sulla base delle informazioni fornite dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (Arpa), che hanno anche effettuato le indagini sul territorio.
Nel 2008 i punti di campionamento sono stati 3.136 per un totale di 9.531 campioni; sono state cercate 300 sostanze, per un totale di 435.864 determinazioni analitiche. Nella acque superficiali sono stati rinvenuti residui di pesticidi nel 47,9% dei punti di monitoraggio (nel 31,7% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti di legge previsti per le acque potabili) e nel 32,4% dei campioni. Nelle acque sotterranee è risultato contaminato il 27% dei punti di monitoraggio (nel 15,5% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti) e il 24% dei campioni.
Molte sono le conferme: gli erbicidi (Glifosate, Triazine, Bentazone, e loro metaboliti) sono la tipologia maggiormente rinvenuta, spesso in concentrazione superiore ai limiti; presenza diffusa di Atrazina nelle acque profonde, anche se non più in commercio da vent’anni; tutta l’area padano-veneta continua ad essere pesantemente contaminata.
Qualche dettaglio sulle molecole sistemiche, estrapolato dalle tabelle del Rapporto
Acque superficiali 2008
|
Molecola |
Punti di monitoraggio |
Positivi |
% di positivi |
Totale campioni |
Campioni positivi |
% di positivi |
|
Acetamiprid |
44 |
2 |
4,5 |
70 |
4 |
5,7 |
Acque sotterranee 2008
|
Molecola |
Punti di monitoraggio |
Positivi |
% di positivi |
Totale campioni |
Campioni positivi |
% di positivi |
Campioni sopra i limiti |
% sopra i limiti |
|
Imidacloprid |
133 |
18 |
13,5 |
189 |
31 |
16,4 |
22 |
11,6 |
|
Thiamethoxam |
86 |
4 |
4,7 |
141 |
7 |
5,0 |
2 |
1,4 |
|
Acetamiprid |
86 |
1 |
1,2 |
141 |
1 |
0,7 |
|
|
Imidacloprid è la seconda molecola più rinvenuta, dopo metomil, nelle acque sotterranee; è però l’insetticida più frequente (6%) nelle miscele di sostanze, cioè la contemporanea presenza di residui di più pesticidi nello stesso campione.
Imidacloprid e Thiamethoxam: molecole che sono diventate tristemente “familiari” per molti di noi, oltre che per la concia delle sementi di mais sono utilizzate in frutticoltura, su vite, olivo, orticole, floreali e ornamentali, nella lotta agli insetti domestici ….
Acetamiprid: ugualmente utilizzato in frutticoltura, orticoltura e floricoltura; è particolarmente consigliato su erba medica e patata.
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