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Api / Agricoltura / Ambiente

Le api contro il colpo di fuoco batterico?

10 marzo 2002

L’utilizzazione nella lotta contro il batterio Erwinia amylovora, per proteggere i fruttiferi decimati dal colpo di fuoco, di fungicidi ed antibiotici rischia d’ingenerare fenomeni di resistenza e di creare ceppi ancor più aggressivi e pericolosi.
Senza contare i gravi rischi collaterali quali le contaminazioni dei mieli della zona del lago di Costanza, in Germania. Rischi così forti da indurre le autorità tedesche a vietare, nella lotta al colpo di fuoco, l’utilizzo di streptomicina. Un altro approccio di lotta è in fase di…

 

…sperimentazione in Svizzera da parte della Scuola federale di ricerca di Wadenswil.
I ricercatori hanno selezionato un ceppo di Bacillus subtilis particolarmente competitivo con il batterio Erwinia e lo hanno registrato sotto il nome di Bio-Pro.
Se polverizzato sui fiori, ogni cinque giorni, colonizza il terreno togliendo spazio al batterio antagonista. Per rendere compatibile, in termini economici, la distribuzione del batterio “buono” si sta sperimentando la proverbiale operosità (ed economicità) delle api. Le bottinatrici, di alcuni alveari sperimentali, sono state costrette a passare in un bagno di Bacillus subtilis e quindi divenire “untori” del batterio amico. Le prime verifiche indicano un grado di protezione tra il 50 ed il 60 per cento. Il risultato non è ancora sufficiente ma è incoraggiante.
Trovare alternative all’approccio chimico “duro” non è facile, e gli apicoltori ne sanno qualcosa, ma è strategicamente, nella maggioranza dei casi, l’unica strada vincente.
L’importante è lavorarci ed impegnarsi consci che difficilmente le scorciatoie sono vie maestre.{jcomments on}

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