Nelle varie regioni del centro Italia vocate alla coltura del girasole si fanno sempre più preoccupanti e numerose le segnalazioni di gravi fenomeni, con effetti di tipo neurologico, su apiari in raccolto di nettare di girasole. Già la scorsa stagione diversi apicoltori avevano segnalato improvvisi, quanto inspiegabili, crolli di popolazione degli alveari in particolare in Puglia.
In effetti da pochi anni a questa parte sono state proposte e diffuse delle sementi “con modificazione OGM nascosta” (derivate da mutagenesi, che è una modificazione genetica esclusa dall’ambito di applicazione della direttiva 2001/18 in materia di OGM), per essere tolleranti a un diserbante che viene irrorato quando le piantine di girasole sono già sviluppate e che eliminano i “ricacci” delle sementi di girasole presenti nel terreno (i girasoli con tanti boccioli floreali).
Per l’ennesima volta l'”innovazione” è stata introdotta senza considerare svariate possibili se non assai probabili conseguenze negative d’impatto sull’ambiente e in particolare su api e insetti impollinatori.
Lo studio richiesto dai Ministeri francesi di Agricoltura e Ambiente agli Istituti nazionali agronomici INRA e CNRS – pubblicato già nel 2011 – propone conclusioni assai preoccupanti per una variegata serie di potenziali e notevolissimi danni connessi all’uso di tali sementi geneticamente modificate, per:
Un ampio fronte di organizzazioni agricole, apistiche e ambientali francesi ha quindi espresso viva preoccupazione e chiesto al Governo francese di intervenire con un documento unitario (pdf, FR). {jcomments on}
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