L’equipe del dottor Delbac del cnrs francese, ha recentemente pubblicato i risultati dello studio di comparazione della mortalità di api colpite da Nosema ceranae in sequenza e simultaneamente con dosi sub-letali d’insetticida Fipronil. Recenti studi (Vidau, C. et al. 2011; Jeffery S. Pettis et al. 2011) avevano già accertato gli effetti letali per api e altri invertebrati conseguenti alle interazioni tra insetticidi e parassiti.
La ricerca francese in questo caso si è prefissa di comparare 6 casi distinti di esposizione delle api:
1) api infettate con N. ceranae (125.000 spore per ape) e successivamente esposte cronicamente a Fipronil per 7 giorni;
L’esposizioni cronica a Fipronil è stata effettuata a un dosaggio (1 mg / L di saccarosio diluito nello sciroppo) comunemente rilevabile all’interno di un alveare, in zone con contaminazione da pesticidi (Martel et al., 2007; Mullin et al., 2010).
Analizzando gli studi già pubblicati, i ricercatori francesi avevano ipotizzato come probabile una mortalità più elevata per le api contaminate e contemporaneamente infettate; rispetto all’esposizione ai due fattori di perturbazione somministrati separatamente (fenomeno peraltro ritenuto con probabilità più frequente in natura). L’esposizione a un fattore di disturbo sub letale, infatti, potrebbe indurre resistenza verso altri fattori di stress successivi. L’ipotesi era quindi che le api esposte a basse dosi di Fipronil, potessero acquisire una certa tolleranza a fattori di stress come il N. ceranae (Vidau, C. et al. 2011).
Sorprendentemente, i risultati hanno rivelato che, a prescindere dalle diverse sequenze di somministrazione, la coesposizione comporta un’interazione sinergica tra N. ceranae e Fipronil. Provocando in tutti i campioni esaminati, una mortalità dopo 22 giorni compresa tra 66% e 84%, molto elevata rispetto al 23% e al 39% di N. ceranae e Fipronil somministrati singolarmente.
Lo studio riconferma quindi i potenziali pericoli per qualsiasi organismo vivente da esposizioni sia a patogeni e sia a insetticidi nel loro habitat e pone nuovi interrogativi sulle modalità in cui i due fattori di rischio possano entrare in sinergia.
La comprensione e adeguata valutazione della complessità dei rischi cumulativi è un prerequisito per l’attuazione di linee guida più efficienti nel quadro della futura regolamentazione delle sostanze chimiche.
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Decreto “Sostegni-bis”, 5 milioni destinati all’apicoltura per le calamità 2021
Con la conversione in legge del D.L. 25 maggio 2021 n 73 art 71, cosiddetto “Sostegni bis”, sono stati destinati al…
Sospesi i neonicotinoidi
23 settembre 2008 E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 221 del 22 settembre il testo del decreto di sospensiva…
Documento Unaapi con le proposte per la nuova Politica Agricola Comune
4 marzo 2011 Gli apicoltori italiani partecipano in modo convinto con una propria organica proposta alla grande riflessione che si…
Dove e perché non volano più le api
(6 maggio 2009) (aggiornamento: 20 settembre 2010) Finalmente dal mondo degli apicoltori una buona notizia: nel nord Italia è tornato…
Parlamento Europeo: iniziative a gogò sulla moria delle api…imperversa la lobby agrochimica
3 aprile 2014 Bruxelles ospiterà, nella prima settimana di aprile, diverse conferenze sulle api e sull’impollinazione. Una di queste, dal…
Unaapi e Aapi ricevute dall’On. Luigi D’Eramo
Le associazioni nazionali Unaapi e Aapi sono state ricevute dall’On. Luigi D’Eramo Sottosegretario con delega all’apicoltura. Giuseppe Cefalo, presidente dell’Unione…
