La XIII Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato della Repubblica ha effettuato l’otto di ottobre a Roma un’audizione sui problemi dell’apicoltura cui hanno partecipato le organizzazioni apistiche, il CRA-API e l’Osservatorio del Miele.
All’audizione ha partecipato la delegazione dell’U.N.A.API. con F. Panella presidente, A. Terreni vice presidente, mentre L. Bonizzoni è intervenuto in qualità di presidente A.A.P.I.
Per la FAI è intervenuto R. Cirone presidente, M. Fasoli consigliere, G. Buso consigliere giuridico. Per Conapi G. Baracani vicepresidente e A. Desana tecnico, e per l’Associazione allevatori regine T. Gardi presidente. Per l’ ANAI ha partecipato S. D’Agostino presidente.
I lavori si sono quindi aperti con gli interventi di A.G. Sabatini di CRA-API che ha riferito l’esito dei monitoraggi effettuati e la conclusione di evidenze inconfutabili scientifiche di tossicità delle conce quale causa determinata di spopolamenti primaverili degli alveari. Ha poi preso la parola G.C. Naldi dell’Osservatorio del Miele che ha riportato di un quadro di segnalazioni multiple di problematiche conseguenti all’uso di fitofarmaci in varie parti del paese, e non solo per le conce, così come della necessità di una sede nazionale di lavoro che includa tutti i possibili apporti istituzionali e associativi per la costruzione di metodi di difesa delle colture compatibili con api e ambiente
L’U.N.A.API. ha inviato preventivamente un dossier schematico in merito allo stato dell’apicoltura e all’indicazione dei possibili rimedi e azioni da intraprendere
e ha quindi dato il proprio contributo nell’ambito degli interventi delle varie realtà associative apistiche presenti. L’audizione di U.N.A.API. si è incentrata sulla necessità di:
- rendere pubblico quanto accertato. E’ indispensabile che tutta la documentazione e i report raccolti siano resi pubblici e venga emessa una valutazione e motivazione finale d’insieme;
- acquisire e studiare quanto denunciato e provato sugli effetti dei neurotossici a lungo termine, soprattutto gli accertamenti scientifici e giuridici per cui le molecole incriminate sono state vietate in Francia;
- fare chiarezza sul fatto che in Francia il Poncho è stato bocciato definitivamente e il Cruiser è in prova per un solo anno, in modo super condizionato mente in Germania è stata solo corretta la decisione, da subito, di divieto di concia del colza;
- far si che si attui in futuro un serio monitoraggio scientifico su quanto verificato e denunciato dagli apicoltori sia in fase di semina sia, soprattutto, a lungo termine e non solo per le api ma per l’insieme degli insetti utili;
- sia garantito il ritiro del notevole quantitativo di sementi conciate ancora presenti sul mercato.
Sono poi intervenuti il Senatore Fluttero (PDL) che ha espresso un notevole interesse e preoccupazione per le implicazioni ambientali che la problematica evidenziata dalle api può sottendere e il Senatore Della Seta (PD) che si è espresso a favore di una diversa e più partecipata gestione del rischio d’uso della chimica in agricoltura.
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