L‘Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per pratica ingannevole la linea di prodotti VitalMel, definiti “Mieli officinali”, di recente apparsa sul mercato.
Pubblicizzati con molta enfasi su un sito internet a loro dedicato, sono reclamizzati come “Integratori Alimentari creati nel corpo di api alimentate con una speciale miscela di erbe officinali“
Ad essi è stata attribuita una impressionante serie di proprietà curative che vanno dal generico rafforzamento delle difese immunitarie, al curare disfunzioni erettili, anemie, gastriti, sino al contrastare gli effetti della chemioterapia e i danni del fumo (attivo e passivo).
La gamma dei prodotti della linea VitalMel è prodotta dalla ditta israeliana Zuf Globus Laboratories Ltd e distribuita in Italia dalla Gartec s.r.l. I prodotti sono composti da sostanze prodotte da api alle quali viene imposta una dieta a base di miscele di erbe officinali già essiccate. Tali miscele sono inserite direttamente nell’alveare e le api dunque sono indotte artificialmente alla produzione della sostanza, simile al miele.
Ad ogni differente miscela di erbe officinali corrisponde un differente prodotto della linea, e ad esso vengono associati specifiche proprietà (claim) salutistiche.
Del prodotto se ne è recentemente occupata l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che , con il provvedimento n. 24627 del 30 novembre 2013, ha rilevato nella condotta del venditore una pratica ingannevole ed in contrasto con gli articoli del Codice del Consumo, comminando una sanzione di euro 10.000.
Al distributore viene contestata una pratica ingannevole che interessa tre distinti aspetti:
a) natura e caratteristiche dei prodotti VitalMel, con particolare riguardo alla composizione e ai risultati che si possono attendere dal proprio uso;
b) non corretta indicazione dei prodotti tramite l’indicazione “Mieli Officinali”;
c) idoneità della comunicazione pubblicitaria ad indurre in errore un particolare gruppo di consumatori, ossia i pazienti sottoposti a cure mediche oncologiche.
Le informazioni che accompagnano la commercializzazione di un prodotto devono essere corrette e trasparenti, atte a favorire una scelta consapevole del consumatore.
In questo caso, rispetto al punto a) , i claim che accompagnano i prodotti vantandone proprietà salutistiche, non sono sostenuti da nessuna evidenza scientifica, né sono stati validati secondo quanto previsto dalla nuove procedure comunitarie, pertanto non sono veritieri.
L’utilizzo (punto b) del termine “Miele officinale” è in contrasto con la norma che regolamenta la commercializzazione del miele, definito come “…l a sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante…. che esse bottinano…”. Quindi il miele non può essere il frutto di una elaborazione di miscele di erbe essiccate somministrate alle api dall’uomo. Inoltre l’associazione con il termine “officinale” può indurre in errore il consumatore riguardo alla reale natura del prodotto.
Infine il provvedimento sottolinea la scorrettezza dei “claim e delle indicazioni impiegate da Gartec per la promozione dei prodotti VitalMel e, nello specifico, del prodotto LifeMel (in quanto) appaiono scorrette anche in quanto idonei a falsare il comportamento economico di quei soggetti che, affetti da patologie anche di natura oncologica, risultano essere più vulnerabili e sensibili”.{jcomments on}
Scarica il provvedimento dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
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