Nonostante il cielo sembri veramente più blu e l’aria più respirabile per il blocco causato dalla quarantena, non si fermano, tutt’altro, sembrano in netto aumento, gli apicidi e gli spopolamenti di alveari. Da nord a sud della penisola gli apicoltori assistono alla moria delle loro api: Piemonte, Lombardia, Toscana e Calabria i casi più recenti.
Proprio dalla Calabria ci arriva questo video-denuncia di un apicoltore della provincia di Cosenza. Regolari denunce sono state presentate alle ATS di competenza. Ove possibile, sono stati prelevati dei campioni da sottoporre ad analisi per la ricerca dei principi attivi causa delle morie.
Invitiamo tutti gli apicoltori a denunciare eventuali morie o spopolamenti tramite le associazioni aderenti ad Unaapi.
Questi i link ai siti delle associate Unaapi i cui soci hanno assistito a gravi fenomeni di spopolamento o morie:
Apilombardia: http://www.apilombardia.it/index.php/notizie/512-spopolamenti-alveari-in-atto
Aspromiele: https://www.aspromiele.it/primavera-apicida/
Potrebbero interessarti
Gli impollinatori al Parlamento Europeo dal 27 al 30 settembre!
Dal 27 al 30 settembre si svolgerà la Settimana europea degli impollinatori, l’evento sarà online per rispettare le restrizioni sanitarie…
Due nuove associazioni aderiscono a Unaapi
20 ottobre 2008 Diverse realtà associative guardano con crescente partecipazione e interesse all’attività svolta dall’Unione degli apicoltori e fra queste…
Assemblea dei soci Unaapi
20 giugno 2007 L’assemblea annuale dei soci di Unaapi si svolgerà il 29 giugno 2007, alle ore 11, presso la…
Contaminazioni da Cloranfenicolo nella pappa reale cinese
3 maggio 2005 Da anni l’UNAAPI e gli apicoltori d’Europa denunciano la non affidabilità delle garanzie igienico sanitarie delle produzioni…
LO SENTI IL RONZIO? SI’ A 55.000,00 DECIBEL!
Aggiornato 28 luglio – 30 giugno 2014 Si chiude oggi 30 giugno, la prima fase della Campagna Bee Life, la…
Pappa reale: ritirare i prodotti contaminati
2 febbraio 2006 La senatrice Loredana De Petris ha presentato il 31 gennaio 2006 una interrogazione al Ministro della Salute…




