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Nome e mission nuovi per Conapi

2 giugno 2002

Conapi cambia nome ed amplia la sua missione.
Produttori insieme per un nuovo progetto agricolo ed alimentare.

Vandana Shiva, nella sua battaglia contro la standardizzazione e l’omologazione verso il basso che comporta la diffusione degli Ogm definisce come universale il diritto ad un cibo che non sia solo sicuro ma anche accessibile e culturalmente adeguato.
Su questi tre concetti, o principi, si gioca il ruolo di chiunque sia impegnato a vario titolo nella produzione o commercializzazione del prodotti agroalimentari.
Dopo 23 anni di storia complessiva, Conapi nell’assemblea dei soci di sabato 12 novembre decide di ampliare il suo campo di azione, di affermare…

 

…più decisamente la propria scelta di campo produttiva ed alimentare, trasformandosi da sola cooperativa di produttori di miele a cooperativa di produttori di miele e prodotti biologici.
Ovvero entreranno a far parte, a diventare soci anche agricoltori biologici che non producono miele ma grano, frutta per la trasformazione ed altro ancora.
Conapi ha origine da una cooperativa giovanile fondata nel 1978, che aveva scelto l’apicoltura come professione e come tentativo di sperimentare un diverso rapporto con il lavoro, e con il lavoro in agricoltura in particolare.
Da tre a nove, da nove a 15 e 30, tutti della nostra regione e poi nuovi soci Toscani, regione confinante. Infine soci da tutte le parti d’Italia.
Oggi Conapi raccoglie 155 produttori singoli, tre associazioni (quelle della Regione Emilia- Romagna) e dieci cooperative. Produce 15\18.000 quintali di miele annui, corrispondenti al 15\20 % della produzione complessiva di miele italiano.
L’anno passato ha inaugurato un impianto per lo stoccaggio ed il confezionamento del miele che per dimensione, innovazione e qualità della lavorazione è fra i primi in Italia.
La valorizzazione del prodotto, la sua tipicità, l’area di produzione, l’origine, il protagonismo del produttore, la cui foto campeggia nelle nuove etichette delle nostre principali produzioni, ovvero mieli tipici regionali, sono i caratteri distintivi di una politica commerciale di rapporto con il consumatore, ricca di messaggi e di contenuto e non solo di cessione di una merce.
Tutto ciò senza dimenticare l’innovazione di qualità: lanceremo a breve 3 nuovi sciroppi funzionali, realizzati con miele di acacia biologico e propoli biologica e camomilla e passiflora biologica.
Così come stiamo lanciando il miele in bustine monouso, in particolari dispenser per i bar, come dolcificante veramente naturale ed alternativo.
Un notevole successo lo stanno ottenendo le confetture biologiche senza zucchero, dolcificate con miele, delle quali stiamo predisponendo nuovi tipi.
Ma saranno i prodotti biologici diversi dal miele, alcuni dei quali verranno trasformati da strutture con noi convenzionate e dei quali inizieremo il conferimento fra breve, che amplieranno la linea di prodotti Mielizia
Sempre nella direzione di una grande tipicità e valorizzazione della zona di produzione quando non del produttore stesso
Conapi infatti opera sul mercato italiano ed estero all’interno della società Mediterrabio, che commercializza tutto il suo miele – a Marchio Mielizia – i prodotti biologici a marchio Alce Nero, e dal mese prossimo anche i prodotti equo – solidali a Marchio Mondovero – Transfair, anche questi tutti realizzati secondo il metodo di produzione biologica.
Mediterrabio, con un fatturato 2001 di 24 miliardi ma quasi 30 previsti nel 2002, infatti è insieme il contenitore e creatore delle politiche commerciali e distributive delle aziende che lo costituiscono, e la sua missione è appunto la diffusione del miele, di prodotti biologici e prodotti equosolidali.

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