Sciame d’api? Niente panico, ecco alcuni consigli.
Una scena sorprendente, ma naturale
In primavera può capitare di imbattersi in uno sciame d’api posato su un ramo, un palo della luce, una ringhiera o persino su un tavolino all’aperto.
È una scena che può sorprendere, ma che non deve spaventare.
Perché uno sciame si ferma?
Quando uno sciame si posa, non lo fa per aggredire. Le api stanno semplicemente cercando una nuova casa. In questa fase sono insolitamente tranquille, perché non stanno difendendo un nido.
Hanno una sola priorità: trovare un luogo adatto dove stabilirsi.
Un gesto estremo e ingiustificabile
Purtroppo, non tutti conoscono questo comportamento. Di recente, a Peschiera, uno sciame posato su un tavolino è stato dato alle fiamme.
Un atto crudele, pericoloso e del tutto ingiustificato.
Cosa fare se vedi uno sciame
La cosa giusta da fare è semplice: mantieni la calma e non disturbare le api.
Non serve spruzzare nulla, né tentare di allontanarle con acqua o fumo.
È sufficiente allertare un apicoltore della zona, oppure avvisare i vigili urbani, che spesso sanno a chi rivolgersi.
Nella maggior parte dei casi, lo sciame si allontana da solo oppure viene recuperato in sicurezza.
Serve aiuto? Ci sono gli apicoltori Unaapi
Le associate Unaapi dispongono di una rete aggiornata di apicoltori disponibili alla raccolta degli sciami.
In caso di avvistamento, contatta l’associazione del tuo territorio: saprà come intervenire nel modo più sicuro ed efficace.
Perché le api sono fondamentali
Le api sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Senza il loro lavoro di impollinazione, gran parte della biodiversità vegetale — e delle colture agricole da cui dipendiamo — sarebbe a rischio. L’apicoltura è riconosciuta dalla legge italiana come attività di interesse nazionale, proprio per il ruolo chiave che le api svolgono nell’ecosistema.
Difendere le api è difendere il nostro futuro
La paura nasce dalla disinformazione.
Conoscere questi insetti straordinari è il primo passo per proteggerli davvero.
Rispettiamoli, impariamo a conviverci, aiutiamoli.
Potrebbero interessarti
Ismea: le famiglie italiane consumano più bio
(19 settembre 2011) Le rilevazioni dei primi quattro mesi del 2011 segnano un + 11,5% sullo stesso periodo del 2010…
Bee Life: nel 2015 la sfida continua!
6 febbraio 2015 Bee Generation, grazie anche al tuo supporto e sostegno, e con il pieno appoggio di Unaapi, Aapi…
Ennesimo clamoroso annuncio: risolto il “giallo degli alveari
(8 ottobre 2010) Mancava il Pentagono nelle bufale “scientifiche” sulle api. L’ annuncio questa volta proviene da una equipe scientifica…
Chi protegge i killer delle api
30 marzo 2008 Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti! Crisi mondiale dell’apicoltura Una crisi di sopravvivenza delle api,…
È partito il progetto Melior’API
Il progetto Melior’Api ha l’obiettivo di definire un metodo per rinnovare e migliorare il parco alveari partendo dalla scelta di…
OGM: il Re è nudo!
23 dicembre 2011 Unaapi rende disponibile il rapporto di Vandana Shiva sulle false promesse degli OGM. Gli OGM in agricoltura?…
Notizie Recenti

Unaapi e la tutela degli impollinatori: una sfida complessa

Proteste agricole: cosa è cambiato due anni dopo? E perché riguarda anche l’apicoltura

Direttiva “Breakfast”: in vigore le nuove regole per l’etichettatura del miele

World Bee Day: api e impollinatori, un impegno comune
Carburante agevolato per l’apicoltura 2026
