Vespa velutina in Val Nure a Piacenza, nido ritrovato e neutralizzato grazie alla radiotelemetria
A seguito del ritrovamento, tramite monitoraggio attivo, di alcuni esemplari di Vespa velutina lo scorso 28 ottobre in Val Nure, provincia di Piacenza, si è reso prontamente disponibile il team di Unaapi per la ricerca e la neutralizzazione del nido, a supporto dell’Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini.
Oltre all’apporto indispensabile dei tecnici di Aspromiele, Umberto Vesco e Chiara Visetti, specializzati nell’innovativa tecnica della radiotelemetria, fondamentale è stato il ruolo di Stefano Fenucci, esperto nella distruzione dei nidi. L’attività ha permesso inoltre lo scambio e lo sviluppo congiunto di modalità operative con l’Università di Pisa, che ha messo a disposizione i propri radiotag, e il Crea Api.
Hanno assistito e osservato le operazioni sul campo tecnici di Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini, Associazione Apicoltori Emilia-Romagna Le nostre api, Associazione Apicoltori Reggio Parma, e ricercatori di Crea, Università di Bologna, Università di Pisa, Università di Piacenza.
Grazie alla perseveranza e all’esperienza del team di ricerca, intorno alle ore 22:00 di sabato, è stato localizzato approssimativamente il sito del nido. Alle ore 6:30 di domenica, il nido è stato individuato e neutralizzato, guidando gli operatori Fenucci e Visetti con il drone di Aspromiele.
Per operazioni simili occorre che vengano identificati dei buoni punti di cattura di esemplari vivi prima delle operazioni di radiotracking: gli esemplari si possono trovare presso gli apiari ma molto spesso sono più numerosi su frutta (cachi, uva, pere, ecc…) o fiori (edera, camelie, ecc…) di cui le vespe sono ghiotte e su cui predano altri insetti. È poi strategica la collaborazione di più persone che forniscano in campo vespe vive su cui applicare i radiotag.
Essendo ormai in novembre, diverse regine (indicativamente anche il 50% del potenziale) sono verosimilmente già disperse sul territorio e fonderanno altri nidi il prossimo anno.
Inoltre, si sospetta che nel piacentino siano presenti altri nidi. È perciò necessario continuare il monitoraggio ed eventualmente identificare altri punti di cattura per cercarli con radiotelemetria e neutralizzarli.
La prossima primavera sarà fondamentale che sia effettuato un trappolaggio ad alta densità, per abbattere il maggior numero possibile di regine, e proseguire il monitoraggio in estate, per individuare precocemente eventuali nidi e neutralizzarli prima che un nuovo ciclo abbia inizio.




Potrebbero interessarti
Nosema: stragi d’alveari
19 marzo 2005 Apiari falcidiati dal nosema in vasti aerali sardi e piemontesi. Inverno con conseguenze pesanti in varie regioni…
1 milione e 300.000 per lo Stop al Glifosato
4 luglio 2017 Gli apicoltori italiani festeggiano il risultato della campagna raccolta firme della coalizione StopGlifosato. Di seguito il comunicato…
Assemblea di “mezza stagione” Aapi, un primo quadro sull’andamento delle produzioni
28 luglio 2018 L’assemblea Aapi di fine luglio a Modena, grazie alla presenza congiunta di produttori da tutta Italia, rappresenta…
Ricerca. Due popolazioni di api europee hanno sviluppato meccanismi diversi di resistenza alla varroa
30 agosto 2012 Ricercatori francesi e svedesi hanno scoperto che le due popolazioni di api lasciate per oltre un decennio…
Monitoraggio nazionale varroa
11/07/2020 Si è concluso il primo rilevamento 2020 dei valori di varroa foretica, promosso dal CRT Patologie apistiche dell’Unaapi. Nella…
The Independent: i pesticidi causa del declino delle api
(31 gennaio 2012) Il quotidiano inglese dedica ampio spazio alla notizia della pubblicazione degli accertamenti dell’equipe scientifica statunitense che confermano…




