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Sanità dell'alveare

Crotone: allarme senotainia

26 ottobre 2007

Crotone: produzioni di miele a rischio per la senotainia, allarme degli apicoltori

senotainiaNegli ultimi cinque anni sono in drammatica riduzione le produzioni estive di miele di eucalipto, che era una delle principali peculiarità positive del territorio. Il presidente del Consorzio Apicoltori provinciale che raggruppa 56 soci e 12 mila alveari, Luigi Albo, ha dichiarato…

 

«Questo dittero c’è sempre stato, ma il nomadismo ne ha aumentato a dismisura l’impatto. In particolare, la mosca attacca proprio le api bottinatrici. Se si considera che ogni dittero attacca mediamente 400 api, il conto è presto fatto. Si concentrano nella nostra provincia alveari provenienti da ogni parte d’Italia: le arnie, così, da 12 mila passano a 100 mila circa. Di conseguenza, crescono esponenzialmente anche i predatori, le mosche, che ad ottobre si “impupano” nel terreno. Al loro risveglio, con i primi caldi di aprile, queste mosche non trovano più i 100 mila alveari, ma solo i nostri 12 mila e su questi concentrano il loro attacco, provocando l’ecatombe». La Senotainia tricuspis, attacca l’ape e ne causa la morte in pochi giorni: in pratica, dai 20 giorni di normale ciclo vitale, l’ape vive solo due o tre giorni. Il problema è stato sottoposto anche al prefetto di Crotone da Luigi Albo, congiuntamente a Cia, Confagricoltura e Coldiretti. Il prefetto Cardellicchio ha assicurato il suo interessamento ed è stato ipotizzata una diversa regolamentazione dell’entrata delle famiglie d’api nella provincia. Ciò potrebbe essere facilitato dalla mappatura degli alveari tramite micro chip, così che possono essere individuate le api di ciascun allevatore con un telefonino, con internet o con un sistema Gps.

TRATTO DA IL QUOTIDIANO PROVINCIA DI CROTONE
Il pericolo viene da una mosca africana che attacca gli insetti. Produzioni di miele a rischio allarme degli apicoltori (pdf 15 kb)

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