USA: ri-dimostrato che gli insetticidi neurotossici favoriscono la mortale dissenteria delle api
Finalmente pubblicata anche la conferma scientifica americana.
Insetticidi neurotossici = strada aperta alla malattia che stermina le api d’inverno – il nosema. Subdoli gli effetti cronici esplicano il loro effetto letale nel tempo!
L’equipe responsabile delle indagini sul declino delle api per il Ministero dell’Agricoltura statunitense- di Jeffery S. Pettis e Dennis vanEngelsdorp – ha finalmente…
…reso noto un suo importante (e datato…) studio scientifico.
Sono state esposte colonie di api, per tre generazioni di covata, a dosi sub-letali della molecola sistemica imidacloprid, e quindi sono state contaminate le giovani api appena nate con il parassita intestinale, Nosema spp.
Si è somministrato un dosaggio di pesticida alle colonie d’api al livello che non determina evidenti effetti sulla longevità o attività di bottinatura delle api.
L’infezione del patogeno mortale Nosema spp è aumentata significativamente nelle api degli alveari contaminati, con dose non mortale d’imidacloprid, rispetto alle api dagli alveari di controllo
Si è quindi dimostrato un perverso effetto indiretto dei pesticidi per lo sviluppo dei patogeni delle api.
L’accertamento che le api allevate in un ambiente con insetticida sistemico in dose sub-letale, pur non serbando residui rilevabili di pesticidi, sviluppano una più elevata presenza del patogeno Nosema è assai significativo.
Si dimostra che l’interazione tra pesticidi e agenti patogeni può essere un importante fattore del declino delle api e degli altri insetti impollinatori in tutto il mondo.
Le ricerca statunitense è stata effettuata alcuni anni or sono, ed è stata pubblicata solo nel 2012.
Al contrario sempre su insetticidi sistemici risultati analoghi, cui sono pervenuti due studi condotti in Francia dal CNRS e dall’INRA, sono stati resi noti in tempi assai più brevi.
Forse l’esito dello studio è tanto “scomodo” d’aver condizionato sia la pubblicazione che alcune più che dubbie prese di posizione degli scienziati che hanno effettuato la ricerca scientifica?
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Canada: dai neonicotinoidi la più grande minaccia alla biodiversità
30 maggio 2014 La scienziata Christy Morrissey dell’Università di Saskatchewan ha denunciato gli effetti da contaminazione da neonicotinoidi delle zone…
La Romania dice no al mais OGM
31 marzo 2008 L’Unione degli apicoltori italiani- U.N.A.API.- esprime grande soddisfazione per la decisione del governo rumeno di bandire la…
Colza OGM contamina flora e ambiente in Svizzera
23 maggio 2012 Denuncia di Greenpeace: in Svizzera, nella regione di Basilea, cresce allo stato selvatico colza OGM, della Monsanto, resistente all’erbicida venduto…
Avvelenamenti anno 2002 : atto primo
21 marzo 2002 La stagione apistica 2002 nel Centro-Nord Italia deve ancora praticamente iniziare quando purtroppo si segnalano i primi…
Long Island: i neonicotinoidi contaminano le acque potabili
19 aprile 2013 L’American Bird Conservancy pubblica un nuovo report sulla contaminazione dell’acqua da pesticidi (inglese 1,17 MB). L’ABC suggerisce…
ALLARME!!! Anche nel 2014 nuove morie d’api su girasole nelle Marche
16 luglio 2014 Nuovi e spaventosi fenomeni di avvelenamento cominciano a essere segnalati negli apiari collocati su girasole in fiore…
