Gene Brandi ricorderà per sempre l’estate del 2007. Quando l’apicoltore affittò in California la metà delle sue api, circa 1000, a un coltivatore di cocomeri della San Joaquin Valley, per l’impollinazione. L’inverno seguente, il 50 per cento degli alveari di Brandi erano morte. In seguito Brandi appurò che l’agricoltore aveva irrorato le piante di anguria con l’imidacloprid, il più diffuso insetticida nel mondo, sviluppato da Bayer CropScience…
Ora qualcuno finalmente considera le ipotesi avanzate da Brandi e da altri apicoltori statunitensi…
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Unaapi scrive agli agricoltori del Friuli
12 luglio 2020 Una lettera aperta inviata agli agricoltori del Friuli Venezia Giulia. Così Giuseppe Cefalo, presidente di Unaapi, ha…
Quando l’America si ribella (dal basso): nascono le città senza pesticidi!
30 aprile 2015 L’Agenzia federale americana EPA non autorizzerà più i nuovi preparati a base di neonicotinoidi perché ritenuti responsabili…
Ecco come la lobby agrochimica influenza la “scienza” sui pesticidi
17 ottobre 2016 Greenpeace lancia l’allarme: i giganti dell’agrochimica, tra i maggiori responsabili del declino delle api, sono anche i…
Francia, il Parkinson è “patologia professionale” degli agricoltori
12 maggio 2012 Il decreto del Governo francese del 6 maggio riconosce, finalmente, il rapporto di causa/effetto tra il morbo…
Le api muoiono e Syngenta fiorisce
30 agosto 2008 Come è noto la missione della Holding è prioritariamente l’incremento delle produzioni agricole e la lotta alla…
Le osservazioni di Unaapi al Mipaaf
8 agosto 2008 L’insieme delle osservazioni e argomentazioni presentate da U.N.A.API al Mipaaf: l’unica prospettiva ragionevole è la sospensione immediata…
