Gene Brandi ricorderà per sempre l’estate del 2007. Quando l’apicoltore affittò in California la metà delle sue api, circa 1000, a un coltivatore di cocomeri della San Joaquin Valley, per l’impollinazione. L’inverno seguente, il 50 per cento degli alveari di Brandi erano morte. In seguito Brandi appurò che l’agricoltore aveva irrorato le piante di anguria con l’imidacloprid, il più diffuso insetticida nel mondo, sviluppato da Bayer CropScience…
Ora qualcuno finalmente considera le ipotesi avanzate da Brandi e da altri apicoltori statunitensi…
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Gli Ogm colpiscono e distruggono l’apicoltura messicana
16 maggio 2012 Nuova contaminazione Ogm nel miele, questa volta sono gli apicoltori messicani che pagano il caro prezzo dell’uso sconsiderato…
Regione Toscana: prorogare stop ai neonicotinoidi
(16 giugno 2009) Approvata all’unanimità dalla Commissione Agricoltura del Consiglio della Regione Toscana una risoluzione del che sarà sottoposta all’Aula….
Neonicotinoidi: confermati gli effetti sulle api
4 maggio 2009 Dalla ricerca nuove sconvolgenti conferme degli effetti cronici e debilitanti sulle api dei neonicotinoidi. Il Centro di…
Api in crisi: un interessante documentario dalla Spagna
31 gennaio 2014 “Abejas en crisis” (Api in crisi), un interessante documentario che invita a riflettere sui nostri errori per…
Avvelenamenti a Dogliani. I certificati di analisi confermano i nostri dubbi: il neonicotinoide tiametoxan
(07 giugno 2011) L’ape si conferma un eccezionale bioindicatore. Sui campioni di api e polline appositamente prelevati sono infatti stati…
Primi apicidi su vite
(01 giugno 2011) Venerdì 27 maggio in una importante azienda apistica di Dogliani si sono manifestati, nell’apiario posto nelle immediate…
