Si è svolto a Torino lo scorso 26 maggio il primo convegno sulla “Apicoltura urbana”. L’iniziativa, fortemente voluta da Aspromiele, che ha saputo coinvolgere e avvalersi della collaborazione delle principali realtà impegnate nell’apicoltura urbana di Torino: Propolis, Urbees, 1di2, Apiincittà, si è tenuta in via Saccarelli 18 presso la struttura +Spazioquattro.
Un centinaio di apicoltori e di appassionati, nonostante la bella giornata ed il periodo certamente non dei più favorevoli per chi si occupa di api (sciamatura e acacia si stavano sovrapponendo), ha assistito con grande interesse l’intero svolgimento dei lavori, sapientemente coordinati da Claudio Porrini.
Il supplemento del quotidiano Il Manifesto dedica un bel servizio all’apicoltura “ridotta” nelle città nel Mondo …e in Italia
Dopo il saluto di Massimo Carpinteri, presidente di Aspromiele, i lavori sono subito entrati nel vivo con le relazioni del prof. Aulo Manino del Divapra apicoltura dell’Università di Torino e con le esperienze di apicoltura urbana in Torino raccontate da Antonio Barletta, Lorenzo Domenis, Davide Lobue e Andrea Mantelli.
L’attenzione si è poi spostate al di fuori della nostra regione: Nanni Mayer e Elisabetta Tedeschi di Conapi hanno rispettivamente raccontato le esperienze di apicoltura urbana nella caotica città di Napoli e nel carcere di Dozza a Bologna. Si è poi passati a Londra, con l’intervento di Caroline Washington, del National Bee Unit, che ha presentato l’organizzazione e la legislazione che sta alla base della apicoltura urbana nella metropoli inglese.
E’ emersa una profonda differenza di impostazione: se l’apicoltura urbana londinese è un fenomeno prettamente amatoriale, l’idea di apicoltura urbana che emergeva dalle relazioni italiane era comunque anche finalizzata ad una vera produzione di miele.
I lavori sono stati conclusi da Francesco Panella, presidente Unaapi. Sino ad oggi la città è sempre stata vista come un ambiente inquinato, da cui allontanarsi, ma oggi alcuni elementi ci devono far riflettere.
Vuoi la crisi dell’industria, vuoi la perdita di fertile suolo agricolo destinato alla cementificazione, vuoi una agricoltura sempre più specializzata e indirizzata alla monocoltura, vuoi l’impiego di nuovi insetticidi sempre più efficaci, e quindi tossici per l’ape, vuoi che i parchi cittadini sono sempre fioriti, vuoi che il piombo nella benzina non c’è più… e così scopriamo che poi l’ape in città non sta così male.
Un aperitivo a base di miele, yogurt con polline, pane e miele e una degustazione dei mieli della città di Torino, curata da Carlo Olivero, tecnico Aspromiele, hanno concluso i lavori.
Un particolare ringraziamento va a Monica Vercelli per la sua preziosa collaborazione indispensabile per l’ottima riuscita della iniziativa.
Roberto Barbero – Aspromiele –
Vedi articolo sull’inserto Il Venerdì di Repubblica
Alcune immagini del Convegno
{gallery}sigplus/2012_apicoltura_urbana{/gallery}
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Progetto Iphen
  IPHEN RETE FENOLOGICA ITALIANA Per una cartografia fenologica nazionale
Assemblea dei soci Unaapi
20 giugno 2007 L’assemblea annuale dei soci di Unaapi si svolgerà il 29 giugno 2007, alle ore 11, presso la…
Un web-documentario CRA su api e clima
7 aprile 2013 E’ on-line un nuovo web-documentario del CRA che illustra una promettente linea di ricerca: capire cosa sta accadendo…
La consistenza dell’apicoltura italiana e il mercato del miele in Italia e in Europa
maggio 2002 Apicoltori (Stime Unaapi, da rielaborazione dati regionali, su consistenza alveari ed apicoltori) Apicoltori: 50.000; Produttori apistici: 7.500 (rappresentano…
Videochat TG – Miele Amaro
26 marzo 2015 Mercoledì 25 marzo il presidente di Unaapi, Francesco Panella è stato intervistato dalla giornalista Anna Scafuri nella videochat del…
Troppo debole e non a difesa delle api: il Parlamento europeo boccia proposta di regolamento della Commissione Ue
23 ottobre 2019 Oggi 23 ottobre 2019, il Parlamento europeo ha bocciato la Commissione Juncker sulle misure a tutela delle…
Notizie Recenti

Nuova PAC e apicoltura: la proposta del settore italiano

Tropilaelaps, l’acaro si avvicina all’Europa: Unaapi segue l’evoluzione della situazione

Nuovo DM, arriva il miele di qualità certificata: una svolta per l’apicoltura italiana
NGT1, via libera del Parlamento europeo alla deregolamentazione: quali implicazioni per api e impollinatori?

Unaapi e la tutela degli impollinatori: una sfida complessa
