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IPHEN
RETE FENOLOGICA ITALIANA
Per una cartografia fenologica nazionale
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Il progetto IPHEN nasce nel 2006 con i seguenti obiettivi principali:
- produrre carte fenologiche di analisi (stato attuale della fenologia delle specie esaminate) e previsione (data in cui è previsto il manifestarsi di una particolare fase fenologica);
- raccogliere e archiviare, secondo standard internazionali, le osservazioni fenologiche sul territorio nazionale;
- promuovere scambi di dati ed esperienze fra gli operatori del settore;
- integrare le attività svolte in Italia con quelle in corso in ambito internazionale (p. es. www.pep725.eu);
- sviluppare prodotti operativi e di ricerca da utilizzare per studi sulla variabilità del clima ed il cambiamento climatico nell’ambito del progetto di ricerca nazionale AGROSCENARI.
Al progetto IPHEN partecipano Università, CRA, CNR, Servizi agrometeorologici e Servizi di assistenza tecnica. Il progetto è promosso, fra gli altri, dall’Associazione Italiana di Aerobiologia, dall’Associazione Italiana di Agrometeorologia e l’Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani.
Le specie attualmente oggetto delle attività IPHEN sono specie di interesse agricolo, allergologico, ed ornamentale ed in particolare:
- Vitis vinifera L. (varietà Cabernet Sauvignon e Chardonnay)
- Cupressus sempervirens L.
- Cupressus arizonica G
- Sambucus nigra L.
- Robinia pseudoacacia L.
- Olea europaea L.
La metodologia adottata per la produzione delle elaborazioni cartografiche (Mariani et al., 2007; Failla et al., 2008) è basata sulle ore normali di caldo (Normal Heat Hours – NHH), un analogo delle chill units, che traduce in ore normali le risorse termiche cumulate da una specie in una data ora. La produzione delle carte prevede la seguente sequenza di lavoro:
- i dati giornalieri di temperatura minima e massima delle stazioni meteorologiche che afferiscono al CRA-CMA (attualmente 92 stazioni appartenenti alla Rete Agrometeorologica Nazionale e al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare) sono spazializzati sull’intero territorio nazionale tramite il metodo di Shepard, applicato ai dati puntuali previa omogeneizzazione per quote ed esposizioni, e sono quindi riportati su un grigliato di circa 2×2 km in coordinate geografiche. In tal modo vengono prodotte le carte delle temperature massime e minime giornaliere;
- dalle temperature massime e minime sono quindi stimate le temperature orarie, applicando l’algoritmo di Parton e Logan (Parton e Logan, 1981; Cesaraccio et al., 2001);
- dalle temperature orarie vengono calcolate le NHH;
- operando sulle ore normali cumulate dall’inizio dell’anno, viene ricavato per ogni cella il valore della fase BBCH, adottando equazioni empiriche ricavate per regressione su dati storici di NHH e fenologia. In tal modo viene prodotto un primo campo delle fasi detto di “first guess”;
- la carta fenologica finale di analisi si ottiene correggendo il campo di “first guess” sulla base dei dati prodotti dai rilevatori fenologici, che operano nelle diverse aree del Paese;
- dalla carta finale, grazie all’inversione dell’equazione empirica usata in sede di analisi, vengono quindi ricavate le NHH ad oggi, che sono la base per la produzione delle carte fenologiche di previsione. Queste ultime sono ottenute utilizzando le temperature previste a medio termine (fino a 10 giorni) del modello GFS della NOAA, mentre dal 10° giorno fino alla data di comparsa della fase fenologica per cui si sta eseguendo la simulazione (es: fioritura robinia, invaiatura vite) si utilizzano carte decadali delle normali climatiche, ottenute a partire dalle serie storiche 1993-2009 del CRA-CMA.
Tutti i prodotti realizzati sono riferiti ad un grigliato standard di circa 2×2 km in coordinate geografiche. Le attività di produzione di tutti gli elaborati di progetto sono svolte per mezzo di un software prototipale in ambiente Delphi, sviluppato e gestito dal gruppo di ricerca in agrometeorologia dell’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Produzione Vegetale.
Per saperne di più visita il sito IPHEN
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