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Api / Agricoltura / Ambiente

Nuova vittoria di Api e Ambiente, Risospesi per 7 mesi i concianti killer d’api

aggiornato 2 luglio 2012 inglese_18x12 spagnola_18x12

time-outIl Ministero della Salute ha comunicato la decisione di rinnovare ancora una volta la sospensione dell’autorizzazione d’uso dei concianti del mais a base di insetticidi sistemici. 

Alla decisione dedicato un articolo di V. Ulivieri da la Stampa.it, e una intervista a F. Panella da RaiRadio1, La Terra del 30 giugno 2012, al minuto 30′ e 30” della trasmissione. 

Il Ministro Balduzzi ha dichiarato “… assumere decisioni armonizzate a livello comunitario e ispirate alla massima attenzione e cautela per tutelare l’importante patrimonio apistico e la rilevante coltura del mais.  E’ bene che prevalga il principio di precauzione…”.
Francesco Panella presidente dell’Unione degli Apicoltori, ha apprezzato la rinnovata adozione da parte dell’Italia del Principio di Precauzione che ha comportato, da settembre 2008 a oggi, ben due pronuncie giudiziarie (Al Tar di Roma e del Consiglio di Satato)  e sei decisioni amministrative. 
“E’ però ora di saper assumere una decisione definitiva” ha dichiarato: ” ciò che si evidenzia senza ombra di dubbio in questa vicenda sono l’imprudenza, l’irresponsabilità e l’incapacità delle autorità sia comunitarie e sia nazionali nel loro ruolo di difesa dell’ambiente e del bene comune

 Una valanga di studi scientifici, fra cui la ricerca multidisciplinare italiana Apenet, confermano e aggravano quanto denunciato da anni dagli apicoltori. Lo strapotere delle multinazionali della chimica può e deve essere contenuto e contrastato. L’Italia sulla base delle evidenze scientifiche che ha saputo produrre è tenuta a giocare un ruolo per l’adozione in Europa di ben diversi orientamenti, nell’autorizzazione di pesticidi sempre più tossici e pericolosi. Non consentiremo a nessuno il gioco di scaricabarile sull’Efsa. L’Agenzia europea infatti ha, ancora una volta, dimostrato, nella vicenda degli insetticidi sistemici, la sua incapacità irresponsabile nonché la totale dipendenza dagli interessi dell’industria chimica, tanto da essere stata costretta recentemente ad ammettere l’assoluta inadeguatezza dei metodi “scientifici” utilizzati per le autorizzazioni proprio degli insetticidi più usati al mondo!”. {jcomments on}

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