A maggio di quest’anno, la Commissione Europea ha sospeso per due anni diversi utilizzi di neonicotinoidi – thiametoxam, imidacloprid e clothiniadin – e dell”insetticida fipronil, per i rischi di tossicità acuta per le api, accertati dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).
I due colossi agrochimici – Syngenta, produttrice del thiametoxam, e Bayer, produttrice di imidacloprid e clothianidin – hanno ora fatto ricorso alla Corte Europea di Giustizia contro la decisione dell’Unione Europea.
Secondo le due multinazionali, che su queste molecole realizzano un immenso giro di affari:
1) I neonicotinoidi non hanno effetti significativi sulla salute delle api. Le cause principali della moria delle api sono i patogeni, il cambio climatico e la distruzione degli habitat naturali.
2) La decisione della Commissione è stata presa senza il sostegno di tutti gli Stati Membri.
3) La valutazione dei rischi dell’EFSA è inadeguata e incompleta.
Il Coordinamento Apistico Europeo – EBC – ribadisce che la decisione della Commissione sui pesticidi killer d’api è più che motivata e comprovata. Anzi, dovrebbe essere assai più determinata e includere la sospensione di TUTTI gli usi dei neonicotinoidi, quali: la concia delle sementi dei cereali invernali, l’utilizzo in serra e per la produzione di semi.
Per i seguenti motivi:
1) I rischi di questi pesticidi per le api, sentinelle della biodiversità, sono stati riconosciuti dall’EFSA. Inoltre, studi scientifici dimostrano la grande dispersione e la permanenza di queste molecole nell’ambiente. Ciò impone l’urgente adozione di misure adeguate sulla base del principio di precauzione. Infine, il drammatico declino di tutti gli altri insetti impollinatori (api selvatiche, farfalle, farfalle, ecc…), che coincide con l’utilizzo su larga scala di questi insetticidi, non è certamente conseguente ai patogeni propri delle api mellifere né tantomeno alle “cattive pratiche apistiche”.
2) Nonostante non tutti gli Stati Membri abbiano votato a favore della sospensione, si è raggiunta una maggioranza adeguata: 15 paesi su 27 che proceduralmente assegna il potere decisionale alla Commissione.
3) La revisione dei rischi di questi tre neonicotinoidi, effettuata dall’EFSA, include nuove scoperte scientifiche in termini di tossicità cronica e effetti subletali di queste molecole sulle api.
Syngenta e Bayer propongono, in alternativa alla sospensione, un Piano d’azione per salvare le api, attraverso l’aumento delle superfici di floricoltura mellifera. Non considerano invece misure di attenuazione dei rischi che consisterebbero in buone prassi per l’utilizzo dei loro prodotti.
Oltre a richiedere la sospensione totale, il Coordinamento Apistico Europeo propone alternative possibili qual’è la promozione di un’agricoltura amica degli impollinatori senza questi pesticidi pesticidi, monoculture e OGM, che distruggono gli habitat e inquinano l’ambiente.
Il portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che l’azione legale attivata da Syngenta e Bayer non fermerà l’implementazione della sospensione dei pesticidi in questione.
L’atto giuridico dell’agrochimica non è corrisponde quindi a una necessità di giustizia ma manifesta l’ennesima dimostrazione muscolare e di pressione politica.
Peraltro le associazioni europee, PAN-Europe e Confédération Paysanne hanno già avviato le procedure per ottenere dalla Commissione Europea la sospensione totale di queste molecole.{jcomments on}
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