18 luglio 2019
Agnès Pannier-Runacher, sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze francese, ha annunciato l’11 luglio un progetto di decreto da presentare alla Commissione Europea in merito alla trasparenza in etichetta per i mieli in miscele commercializzati in Francia. A oggi, infatti, in etichetta compare la vaga scritta “mieli originari e non originari dell’Unione europea”. Il progetto prevede invece che venga indicata con precisione la lista esaustiva dei paesi d’origine dei mieli in ordine decrescente. Non solo: è prevista l’evidenziazione dei Paesi il cui miele è presente nella miscela in percentuale superiore al 20%, dando modo al consumatore di averne immediata visibilità.
E’ noto come il miele sia un prodotto particolarmente sensibile alle frodi. Oltre al costo di produzione, che può portare a rischi di falsificazione, la produzione francese (tra le 20 e le 30mila tonnellate a seconda della stagione) non è sufficiente a soddisfare la domanda interna (40mila tonnellate ogni anno). Questo comporta dei rischi di frode in merito all’origine del prodotto e a una “francesizzazione” dello stesso.
L’etichetta “trasparente” permetterà ai francesi la valorizzazione della filiera apistica dei 51.574 apicoltori in attività nel 2018.
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