La Corte di giustizia dell’Unione europea ratifica definitivamente il divieto dei neonicotinoidi
Nel 2013, la Commissione Europea ha sospeso parzialmente tre sostanze a base di neonicotinoidi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam). A seguito di tale decisione, Bayer ha citato in giudizio la Commissione, contestando la sua potestà di decidere tali sospensioni. Oggi la Corte di giustizia europea si è pronunciata definitivamente a favore del divieto della Commissione. La sentenza respinge il tentativo di Bayer di ribaltare la decisione della Corte del 17 maggio 2018.
Dopo otto anni di battaglia legale, la Corte Europea conferma la legalità del divieto dei neonicotinoidi. Il divieto parziale del 2013 applicava infatti il principio di precauzione europeo, sulla base degli aggiornamenti e delle informazioni proposti da evidenze scientifiche.
Durante tutto il processo, le ONG ambientali hanno sostenuto la Commissione europea e difeso la legalità e la necessità del divieto in tribunale. Greenpeace Europe, Pesticide Action Network Europe, Buglife e BeeLife hanno sostenuto il divieto e accolgono con favore l’odierna sentenza.
L’avvocato generale della Corte, Juliane Kokott, aveva precedentemente affermato che “la Commissione può riconsiderare l’approvazione di una sostanza attiva in qualsiasi momento”, ribadendo che queste tipologie di rivalutazioni sono legalmente percorribili. Gli impatti negativi dei neonicotinoidi sulle api e sul loro ruolo essenziale negli ecosistemi, sono ora ben documentati. Ne è derivato conseguentemente un divieto ancora più completo nel 2018.
Il direttore scientifico di BeeLife Noa Simon Delso ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti della sentenza odierna. La Corte ha riaffermato l’attuazione del principio di precauzione e le api, gli impollinatori e tutti gli insetti hanno più prospettive di sopravvivenza grazie a questa decisione. Ora grazie a questa sentenza, diventerà più facile revocare l’autorizzazione di pesticidi pericolosi “.
La decisione odierna è un altro passo verso una maggiore protezione delle api e la difesa del principio di precauzione, a partire dalle evidenze in Europa. Dobbiamo ora ottenere l’effettivo rispetto del divieto e far cessare il continuo abuso delle autorizzazioni di emergenza da parte di alcuni Stati membri. Inoltre, è ancora necessario riformare il processo di valutazione del rischio delle sostanze attuali e future prima che queste vengano immesse sul mercato.
Fonte: BeeLife
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