La campagna Ape/Ambiente vede, e abbiamo ragione di ritenere vedrà sempre più, l’attivazione di un insieme eterogeneo di soggetti. E’ un tema di mobilitazione proposto in modo innovativo e moderno, assai inusuale per un paese aduso a definirsi e dividersi sulla base di appartenenze e di relative “famiglie” e sensibilità pregiudiziali. Nel paese dei mille campanili, di guelfi e ghibellini, dei vari “colori” politici e religiosi, la problematica, invece, è proposta, emoziona e attiva a prescindere da collocazione politica e sociale, da ruoli e funzione preordinati.
Ed infatti hanno sviluppato iniziative e azioni, assieme agli apicoltori variamente collocati nel loro panorama associativo: agricoltori e loro associazioni per cui meritano una citazione particolare sia la decisa e subitanea posizione della CIA nazionale, sia l’apporto della Coldiretti, varie tipologie di ricercatori e tecnici, giornalisti e operatori dei media, associazioni ambientaliste e dell’eccellenza alimentare, referenti di enti pubblici e privati, responsabili politici, istituzioni, intellettuali e artisti…
Di questa campagna U.N.A.API. è riferimento e locomotiva. In questa campagna ha conseguentemente impegnato tutte le energie, disponibili o meno, e speso tutto quello che aveva e molto, moltissimo che non aveva e non ha. Nel gennaio 2009 quindi l’Unione degli Apicoltori insieme a Conapi e ad A.A.P.I. ha lanciato un appello disperato, privo addirittura di mezzi adeguati per diffonderlo, un grido drammatico: senza risorse economiche, senza mezzi materiali e sostegno concreto siamo destinati alla sconfitta!
E’, infatti, ben noto che le sorti di tutti i conflitti sono strettamente dipendenti dalle risorse disponibili e impiegate, e che la lobby con cui siamo costretti a confrontarci ha un’infinita capacità di fuoco, di condizionamento, di varia e subdola subordinazione. Molti hanno capito subito, altri, grazie al tam tam sotterraneo fra apicoltori si sono attivati nel tempo.
Il risultato, a oggi, è di valore eccezionale. Un piccolo comparto ha raccolto e investito, all’06-12-2009, 121.119,00 euro. Chi altri e analogamente nell’Italia odierna può immaginare di conseguire un simile risultato?
Quanti si son persi nell’elencazione di tutte le possibili cause di crisi delle api, così come quant’altri hanno cercato, inutilmente, di sminuire la dimensione della battaglia e dei risultati ottenuti, con relative subdole citazioni di montagne e… topolini, hanno ora modo di toccare con mano cosa concretamente pensano e cosa son capaci di fare gli apicoltori italiani. L’auspicio è che anche questo primo esito della sottoscrizione Ape/Ambiente sia vissuto come un risultato di tutti e induca a modificare posizioni o “ragioni di bottega”, e contribuisca quindi a rafforzare l’azione unitaria di tutti i componenti della famiglia apistica.
Il nostro sito rende quindi pubblico l’aggiornamento dell’elenco di quanti hanno investito e messo mani alle tasche per il domani dell’apicoltura italiana, dell’apicoltura tutta… inclusi quanti hanno remato male e contro, incluso chi non si è speso o non ha speso nulla.
Una sintetica disamina di quest’elenco è assai utile. Va in primo luogo sottolineato come siano vari i soggetti che si sono attivati e proposti quali riferimento, sia per la raccolta di fondi e sia per il loro utilizzo mirato. Eccezionale, unico per dimensione, tempistica e qualità l’investimento di Conapi che conferma l’importante ruolo della famiglia dei cooperatori nell’ambito dell’insieme della famiglia apistica italiana. Risalta quindi la capacità concreta e d’intelligente investimento imprenditoriale di quanti si riconoscono nell’associazione degli apicoltori di mestiere A.A.P.I. Da apprezzare in tutto il suo valore l’impegno delle associazioni apistiche territoriali che dal Trentino alla Sicilia, dalla Puglia alla Calabria al Veneto, a prescindere dalla collocazione nel panorama associativo nazionale, hanno colto tutta l’importanza della battaglia. Certo ancora una volta Apilombardia, Aspromiele e Arpat si distinguono ma in quest’occasione la compagnia è finalmente buona e folta. Straordinario quindi il numero e la relativa entità economica sia delle collette e sia delle centinaia di versamenti individuali, in gran maggioranza via ostico bonifico bancario, con cifra sovente rapportata al numero di alveari dei sottoscrittori. L’investimento di quantomeno “un euro ad alveare sopravissuto”, ideato e proposto dagli stessi aderenti alla sottoscrizione, da contezza, tal quale, dell’importanza e dell’adesione alla battaglia intrapresa. Equiparabile apprezzamento meritano quindi alcuni versamenti di pochi euro come quelli di centinaia se non addirittura di migliaia di euro. Da rimarcare anche la creatività e l’intelligenza delle iniziative connesse alla campagna: i cartelli autoprodotti, l’etichettatura di vasi di miele dedicati alla sottoscrizione, gli stand, i dibattiti, le cene e le proiezioni a tema sono solo alcuni esempi. Un riconoscimento pubblico è meritato da alcune delle aziende specializzate nella fornitura del settore apistico, peccato che, nonostante le sollecitazioni, solo alcune si evidenzino agli occhi di tutti gli apicoltori per aver colto come la loro sopravvivenza e futuro sono connessi necessariamente e strettamente con le possibilità di vita e d’attività degli apicoltori che forniscono.
Speriamo che possano riconsiderare questa miopia!
Siamo in grado ora di trarre un primo bilancio. I diversi soggetti su elencati hanno a oggi complessivamente investito per le varie voci di spesa:
- Predisposizione documentazione dossier legale euro 8.710,00
- Spese legali euro 61.690,00
- Spese vive di missione per incontri istituzionali, convegni, incontri ecc… euro 17.887,00
- Coordinamento apistico europeo euro 8.445,00
- Azioni e iniziative di comunicazione euro 32.170,00
- Totale euro 128.902,00
Il lavoro e le attività possono di conseguenza proseguire, e possiamo sperare di far fronte alla complessità dell’impegno. Sappiamo che possiamo contare su forze, sostegno ed energia degli apicoltori.
Tutto ciò, insieme ai piccoli ma importanti passi avanti sul fronte della lotta sanitaria, è credo il migliore augurio per l’anno a venire.
Francesco Panella 6 dicembre 2009
Elenco aderenti alla sottoscrizione (aggiornato al 6/12/2009)
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Istruzioni per la raccolta di campioni in caso di avvelenamento di api causato da fitofarmaci
29 marzo 2008 I campioni da sottoporre ad analisi per chiarire la causa dei danni non sempre possono essere prelevati…
Il nesso tra la mortalità delle api e l’alto numero di pesticidi negli alveari
18 ottobre 2016 Alcuni composti comunemente considerati sicuri per le api possono essere un fattore importante di mortalità in Nord…
Approvato lo Stop Ue a tre dei neonicotinoidi.
27 aprile 2018 Il 27 aprile 2018 è una data importante, una data storica. La Ue con l’appoggio della grande…
Preannunciata nuova sospensione (la quinta!!!) dei concianti killer d’api
(ultimo aggiornamento 21 ottobre 2011) Con due comunicati distinti i Ministeri della Salute e dell’Agricoltura preannunciano (senza definire termini, modalità…
Unaapi aderisce all’iniziativa per vietare il Glifosato
7 febbraio 2017 L’Unaapi aderisce all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per vietare l’utilizzo del Glifosato Firma anche tu,è possibile firmare…
ALLARME!!! Anche nel 2014 nuove morie d’api su girasole nelle Marche
16 luglio 2014 Nuovi e spaventosi fenomeni di avvelenamento cominciano a essere segnalati negli apiari collocati su girasole in fiore…
