Il 18 Novembre si è spento Francesco Fraulini, presidente dell’Associazione Apicoltori Felsinei.
I funerali si terranno lunedì 21 Novembre alle ore 14,00 presso la camera mortuaria di Castel San Pietro Terme, con traslazione alla chiesa della frazione Gallo di Castel San Pietro Terme.
La famiglia invita coloro che volessero manifestare vicinanza ad effettuare una donazione all’istituto Ramazzini http://www.ramazzini.it/
Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia in questo momento di dolore.
Potrebbero interessarti
Parte il progetto europeo Poshbee
20 settembre 2018 Con la riunione dei partner che si è tenuta a Parigi alla fine del mese di agosto,…
Intervista a Panella a Radio1 Baobab
(30 settembre 2011) Per ascoltare l’intervista a Francesco Panella su Radio 1, realizzata nella trasmissione “Baobab l’albero delle notizie”, cliccare…
Giovedì 14 gennaio evento finale progetto Innov’Api
Giovedì 14 gennaio l’evento finale del progetto Innov’Api a partire dalle ore 14 sulla piattaforma Zoom. Si susseguiranno relatori nazionali e internazionali che…
Il Consiglio Direttivo Unaapi si rinnova
8 marzo 2017 Durante l’ultima assemblea ordinaria svolta a Piacenza il 5/3/17 è stato ratificato il cambio di presidenza e…
“Lezioni di Miele”, il progetto Unaapi per la promozione dei mieli italiani
Se le api hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità, gli apicoltori vanno considerati i custodi di questo bene…
Possibili contributi pubblici per la nutrizione degli alveari?
Nell’ambito del quadro normativo esistente l’Unaapi è riuscita a individuare un possibile percorso per attivare, in determinate condizioni, nuove e…
Notizie Recenti

Nuovo DM, arriva il miele di qualità certificata: una svolta per l’apicoltura italiana
NGT1, via libera del Parlamento europeo alla deregolamentazione: quali implicazioni per api e impollinatori?

Unaapi e la tutela degli impollinatori: una sfida complessa

Aethina tumida nel Lazio: pubblicato il dispositivo dirigenziale del Ministero della Salute

Proteste agricole: cosa è cambiato due anni dopo? E perché riguarda anche l’apicoltura
