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Ripercorriamo il 2024

Ripercorriamo il 2024

Impegno, cambiamenti e percorsi nel mondo dell’apicoltura, in Italia e in UE

Avvicinandosi alla fine dell’anno vogliamo ripercorrere le tappe principali di un lungo percorso che ci ha visti impegnati in progetti, iniziative e riconoscimenti, resi ancor più sfidanti da una pessima annata per la produzione e l’allevamento delle nostre api.

Oltre all’impegno per la condivisione delle conoscenze su tematiche tecniche, legislative e di mercato destinate al mondo apistico, su cui siamo storicamente attivi, nel 2024 si è intensificato il nostro ruolo nell’indirizzare istituzioni e consumatori verso un corretto approccio al mondo dell’apicoltura con tutte le sue peculiarità.

Possiamo affermare che le nostre azioni hanno contribuito a strutturare direzioni utili, non solo a livello nazionale ma anche europeo, confermando l’importanza di lavorare su tutte le sfere di sensibilizzazione politica e civile, dalla dimensione locale a quella unionale.

Iniziative, sfide e progetti in un anno sfidante

1. Aiuto straordinario e misura per la nutrizione di soccorso

Durante l’estate 2024 le rappresentanze apistiche nazionali, UNAAPI, FAI e MIC, hanno inviato una nota congiunta al Sottosegretario di Stato per l’Agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste, On. Luigi D’Eramo, per sollecitare un immediato intervento straordinario a sostegno del settore. A novembre si è concretizzato il via libera agli aiuti grazie al decreto che definisce finalità, criteri e modalità di utilizzo delle risorse, pari a 10 milioni di euro, a valere sul “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”. Siamo in attesa che si concluda l’iter che renderà effettivo l’intervento.

Un altro ambito di lavoro che ha impegnato intensamente UNAAPI è stato il supporto tecnico fornito agli uffici ministeriali preposti ad interfacciarsi con la Commissione europea per la definizione dei finanziamenti volti alla nutrizione di soccorso in condizioni di avversità ed emergenza. Da citare inoltre il notevole contributo dato al Comitato di Indirizzo e Monitoraggio presso il MASAF per rendere la misura operativa ed applicabile in tutte le Regioni e ricevere un contributo per le spese di alimentazione dal 2025. 

2. Promozione dei prodotti apistici italiani

UNAAPI ha intensificato gli sforzi per valorizzare e promuovere i prodotti apistici italiani, come miele, cera, polline e altri prodotti dell’alveare, impegnandosi in prima linea nel definire le linee guida e il disciplinare per un Sistema di Qualità Nazionale del miele che si baserà su parametri più restrittivi e di qualità oggettiva, con indicazioni vincolanti del processo produttivo che garantiscano naturalità, qualità, salubrità, benessere delle api e sostegno alla biodiversità.

Grazie al progetto Mielerie Aperte, voluto e lanciato da UNAAPI, circa 200 aziende apistiche in Italia hanno attratto e coinvolto migliaia di consumatori all’interno dei loro spazi, dinamiche produttive e apiari in due giornate di apertura straordinaria, il 19 maggio e il 17 novembre, pensate per sensibilizzare l’ampio pubblico rispetto al valore tangibile e intangibile della produzione apistica.

3. Progetti per la salvaguardia delle api

UNAAPI supporta la ricerca scientifica in apicoltura collaborando con Università, Istituti di ricerca e Centri specializzati, per studiare le malattie delle api, i cambiamenti climatici, le tecniche innovative di apicoltura e l’impatto delle attività agricole sulle popolazioni di api. L’obiettivo è fornire agli apicoltori strumenti pratici per affrontare le problematiche emergenti e migliorare la salute degli alveari.

In questo scenario a febbraio è stato lanciato il progetto Melior’Api che ha visto la partecipazione di UNAAPI insieme ad altri partner francesi, con l’obiettivo di definire un metodo per rinnovare e migliorare il parco alveari partendo dalla scelta di colonie che presentino diversi fattori di resistenza e di performance produttiva. 

4. Nuovi provvedimenti a livello europeo

Nel 2024 le istituzioni europee hanno legiferato una serie di importanti provvedimenti che riguardano il settore apistico, con l’obiettivo di rafforzare: qualità, tracciabilità e metodi di analisi del miele prodotto in UE. 

Tra queste iniziative, da maggio, spicca l’entrata in vigore, della nuova Direttiva Miele, che introduce l’obbligo, per tutti gli Stati membri, di dichiarare in etichetta i Paesi di origine del miele, stabilendo standard più chiari sulla sua composizione e prevedendo norme più rigorose per la definizione della qualità del miele prodotto in UE. 

Tra i punti chiave della nuova direttiva c’è l’istituzione, da ottobre, della cosiddetta Piattaforma UE del miele, contesto consultivo fondamentale cui partecipano anche gli esperti di BEELIFE, associazione europea tra i cui membri figura UNAAPI, chiamati a lavorare in collaborazione con:  Direzione generale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale della Commissione europea, autorità nazionali di ogni Stato membro, Centro Comune di ricerca dell’UE, ricercatori del mondo accademico e altri stakeholder. La piattaforma mira a raccogliere dati tecnici e scientifici su composizione e analisi del miele in termini di qualità, per arrivare alla definizione di nuovi criteri per il controllo e la valorizzazione delle produzioni in UE.

Inoltre, vengono intensificati i controlli sul miele proveniente da Paesi extra-UE per garantire che i prodotti in entrata possano essere meglio controllati lungo la filiera. Uno dei primi effetti tangibili è il regolamento entrato in vigore dal 30 novembre, per cui gli stabilimenti di Paesi Terzi, che esportano miele e altri prodotti dell’apicoltura destinati al consumo umano nell’UE, devono essere inseriti in apposito elenco. I prodotti apistici possono entrare nell’Unione solo se spediti, ottenuti e preparati in stabilimenti che figurano in elenchi redatti e aggiornati conformemente al regolamento.

5. Impegno in UE per la tutela degli impollinatori

L’impegno per il miglioramento delle normative europee sull’utilizzo di pesticidi, la promozione di finanziamenti agricoli che incentivano la biodiversità e la protezione di api e impollinatori vede UNAAPI in prima fila, quale membro di BEELIFE, nella partecipazione attiva a diversi Gruppi di Dialogo Civile con la Commissione europea, per dare voce agli interessi degli apicoltori.

Sono già iniziate le consultazioni europee sulla futura PAC. E’ anche entrata in vigore, in agosto, il Regolamento sul Ripristino della natura, uno dei punti cardine del Green Deal dedicato alla biodiversità, con un impatto rilevante per la tutela degli insetti impollinatori all’interno degli obiettivi di difesa della biodiversità e della riduzione di almeno il 50% del rischio derivante da pesticidi entro il 2030.

Ancora carente all’interno di queste disposizioni la consapevolezza sull’importanza del ruolo di  Apis mellifera. Un tema su cui UNAAPI intende puntare l’attenzione permettendo al mondo dell’apicoltura di essere parte attiva del progetto di ripristino, contribuendo con il proprio patrimonio di api al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal.

Verso il 2025

Il ruolo di UNAAPI accanto a BEELIFE sarà ancor più attivo nel 2025 per individuare le linee di  cooperazione con le istituzioni europee, in primis con la Commissione, su temi urgenti e sfidanti. 

Basti citare alcuni dei punti emersi in dicembre durante la Conferenza di alto livello tenuta a Bruxelles dalla Presidenza ungherese del Consiglio UE, dalla Direzione generale agricoltura e ambiente della Commissione europea e dal Copa-Cogeca, cui BEELIFE era presente. È emersa, in questo contesto, la volontà di incoraggiare l’apicoltura quale settore in grado di fornire l’indispensabile servizio ecosistemico per l’impollinazione, ad oggi non ancora riconosciuto e, a lungo termine, fornire innovativi strumenti finanziari per gli apicoltori nella PAC.  

Solo una visione innovativa e ottimistica può permetterci di agire attivamente a sostegno del settore. 

Le sfide si moltiplicano e per mantenersi collaborativi e autorevoli, in scenari sempre più articolati e competitivi, è indispensabile ampliare le nostre competenze, agire su più tavoli di negoziazione ed essere uniti nella comunicazione dei nostri valori. Con questo spirito vi aspettiamo e continueremo a sostenervi nel 2025.

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