Strage di api: Apilombardia, Unaapi e AAL depositano un esposto alle Procure di Brescia e Cremona
Avevamo dato notizia dell’ecatombe di api avvenuta nell’agosto di quest’anno, tra le province di Brescia e Cremona. Gli alveari colpiti erano stati circa 200, gli insetti morti avvelenati quasi 9 milioni. Numeri impressionanti e probabilmente solo parziali.
Negli alveari colpiti sono state rilevate – in quantità elevate – due sostanze, l’Indoxacarb e il Chlorantraniliprole, molecole insetticide impiegate nelle coltivazioni di mais, e molto probabilmente causa della moria degli insetti.
Davanti all’evidenza di una strage di tale portata e dei danni subiti dai propri apicoltori colpiti, Apilombardia ha depositato un esposto sottoscritto da Unaapi (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani) e Associazione Apicoltori Lombardi (AAL) alle Procure della Repubblica di Cremona e Brescia per denunciare l’inammissibile accaduto, accertare eventuali responsabilità e impedire in futuro il reiterarsi di tali situazioni.
Un’azione forte, che vede Apilombardia tra le prime associazioni del settore apistico ad impegnarsi legalmente in una denuncia a tutela di api e apicoltori colpiti per contestare i possibili usi illeciti di trattamenti in fioritura, la mancata applicazione dei principi di lotta integrata obbligatoria ed eventuali altri reati ambientali.
Apilombardia e Unaapi ribadiscono l’esigenza urgente, per la sopravvivenza degli insetti impollinatori, di misure da recepire nella nuova PAC che includano nuovi criteri e nuovi approcci produttivi in campo agricolo, con l’introduzione di premialità per coloro che adottano pratiche e tecniche agricole ecosostenibili e che rafforzi gli obiettivi di sostenibilità con la progressiva diminuzione dell’utilizzo di pesticidi.
A tal proposito, è stato inoltrato da tempo un pacchetto di proposte alle principali istituzioni europee, consultabili ai seguenti link:
Il comunicato stampa è scaricabile qui:
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