The Guardian: le Corporation dei pesticidi devono essere chiamate a rispondere dell’avvelenamento delle api
Il Blog ambientale del noto quotidiano inglese ha pubblicato il 2 dicembre un articolo di Alison Benjamin sulle sessioni del processo pubblico in India alle multinazionali dell’agrochimica…

Il 27 ° anniversario del disastro di Bhopal in India, che ha ucciso 20.000 persone, è commemorato dalla giornata senza pesticidi.
Quest’anno si è realizzato anche il “processo pubblico alle aziende dei pesticidi”, promosso dal Tribunale Permanente Popolare (PPT), un tribunale dell’opinione pubblica mondiale, che ha già contribuito ad aumentare la consapevolezza di diversi casi, dall’Eritrea al Guatemala.
Si è tenuto a Bangalore, in India, con le testimonianze contro le sei grandi società di pesticidi per violazione dei diritti umani – Monsanto, Dow, BASF, Bayer, Syngenta e DuPont – che controllano il 74% del mercato globale dei pesticidi.

La Banca mondiale stima che oltre 350.000 persone ogni anno muoiono di avvelenamento da pesticidi, non intenzionale. Quasi 1.000 persone il giorno.
Il Pesticide Action Network (PAN) internazionale , che guida il PPT, documenta come 41 milioni di persone soffrano degli effetti negativi da esposizione ai pesticidi.
Ma non solo le persone vengono uccise e menomate dalle sostanze chimiche tossiche.
Da quando una nuova classe di pesticidi sistemici, detti neonicotinoidi – che s’inglobano nelle piante e nei fiori, colpendo il sistema nervoso degli insetti – è apparsa sul mercato due decenni fa, è emersa una evidente connessione con il declino mondiale delle api.
In Germania, Italia, Francia e Slovenia, un preparato neonicotinoide della Bayer, l’imidacloprid è stato sospeso come conciante dei semi di mais, a seguito di ricerche scientifiche che dimostrano come il polline contaminato, in condizioni di laboratorio, può mettere a serio rischio: comunicazione, memoria e capacità di apprendimento delle api.
Gli apicoltori d’Italia e Francia accusano parimenti un altro neonicotinoide, il thiamethoxam prodotto dalla Syngenta, d’essere di tossicità mortale per le api, mentre studi scientifici hanno dimostrato come il volo delle api può essere negativamente influenzato dall’assorbimento di dosi infime della molecola.
Negli Stati Uniti, dove sono sparite un terzo delle api dal 2008, gli scienziati hanno rinvenuto imidacloprid a livelli più alti di quanto non fosse mai stato segnalato prima in campo.

Anche se la misteriosa scomparsa delle api, definita disordine del collasso della colonia, è probabilmente dovuta a una combinazione di fattori, anche il capo del Laboratorio di Ricerca sulle api del Ministero dell’Agricoltura ritiene che l’esposizione ai pesticidi sia un fattore critico, insieme a parassiti e cattiva alimentazione.
“Noi li chiamiamo i tre Ps. Se abbiamo tutti e tre presenti nelle api allora queste staranno male, ma anche con due soli fattori potrebbero determinarsi gravi problemi”, ha dichiarato Jeff Pettis lo scorso anno.
D’altro canto un report/memo trapelato dalla US Environmental Protection Agency ha rivelato che un altro pesticida della Bayer, il clothianidin, altamente tossico per le api, ottenne anni or sono solo un’autorizzazione condizionata; La società è avrebbe quindi dovuto condurre ulteriori studi sul campo per dimostrare l’accettabilità del rischio per colonie di api.
Sette anni si è ancora in attesa delle produzione di tali “prove a discarico”.
Bayer e Syngenta continuano a negare l’evidenza di un legame tra questi prodotti tossici e il collasso delle colonie d’ api.Gli imputati sono stati invitati a difendersi.
È possibile seguire le udienze dal vivo qui .
Il Processo PPT non può imporre sanzioni penali, è stato, infatti, istituito nel 1979 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani; poiché non esiste un analogo forum internazionale per comprendere ed esprimere un giudizio sulla violazione dei diritti realizzata dalle multinazionali.
Nel 1996, dopo la sessione del PPT su rischi industriali e dei diritti umani a Bhopal, la Carta dei Rischi Industriali e Diritti Umani è stato adottata.
L’opinione della giornalista, come quella di molti altri, è che ci sia una schiacciante quantità di prove che punta il dito sull’impatto sub-letale dei pesticidi per le api, e che sia giunto il momento che i loro produttori siano tenuti a renderne conto!
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