Gnocchi di zucca al miele di castagno
Si taglia in due parti una zucca di dimensioni medie, togliendo i semi, e si mette in forno, a 150-180°. Meglio una zucca di tipo “chioggiotto”, compatta e dolce, o una “mantovana”. Quando con uno stuzzicadenti ci si affonda facilmente, è da
considerarsi cotta, se c’è rimasta acqua nella parte concava, semplicemente si fa scolare. Si lavora al passaverdure fino ad avere una crema omogenea. Si lascia raffreddare (una volta fredda richiederà meno farina) e si aggiunge un uovo piccolo per legare aggiungendo anche qualche pizzico di sale, e, mescolando, farina fino a che non l’impasto non raggiunge la consistenza che sembra appropriata, e che va comunque provata mettendo gli gnocchi nell’acqua bollente. Se si sfanno, si aggiunge farina. Si aggiunge, volendo, noce moscata.
Patate, zucchine, fagiolini e carote a piccoli pezzi possono essere cotti a parte lasciandoli croccanti o messi a cuocere con un leggero anticipo nell’acqua stessa dei gnocchi scolandoli insieme. Un formaggio caprino fresco avvolge tutto e lega, rinfrescando la bocca con la leggera acidità.
Aggiungendo del miele di castagno, da un lato si rinforza il dolce della zucca, dall’altro la leggera amarezza si sposa gradevolmente al formaggio con un effetto rinfrescante.![]()
Ricetta degli gnocchi di Lucia Tognon (il suggerimento per il miele è di Carlo Olivero)
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