Diffusione
La varroa ha buone capacità di muoversi all’interno delle colonie deambulando sui favi e facendosi trasportare dalle api adulte che parassita nella cosiddetta fase foretica (cfr. ciclo vitale).
Gli acari si trasmettono da un alveare all’altro per mezzo delle api e delle operazioni degli apicoltori.
Saccheggio
Il saccheggio di alveari portati al collasso dalla stessa varroa è causa di spostamento di grandi quantità di acari tra le colonie nel periodo tarda estate – inizio autunno. Il periodo è critico sia perché in molti ambienti i flussi nettariferi vengono a scarseggiare sia perché le colonie non trattate per tempo in modo efficace tendono a collassare proprio per varroa e a diventare facile preda dei saccheggi. Ciò è causa, soprattutto nei contesti in cui è presente una forte densità di alveari, di un’importante reinfestazione degli alveari già trattati (Frey e Rosenkranz, 2014). E’ stato dimostrato che possono entrare tramite questa via fino a 67 acari al giorno per alveare (Greatti et al., 1992).
Deriva
L’ingresso di bottinatrici infestate in alveari non propri (deriva) è un’altra causa di introduzione di acari negli alveari. Il fenomeno riguarda soprattutto alveari adiacenti, per cui dello stesso apiario. Dal punto di vista quantitativo il fenomeno è meno importante rispetto al saccheggio (Goodwin et al., 2006).
Sciamatura
Gli sciami portano con sé una quota delle varroe foretiche degli alveari di origine (Wilde et al., 2005). Se sfuggono agli apicoltori e vanno ad insediarsi nell’ambiente generalmente l’aumento della varroa in assenza di trattamenti li porta al collasso rendendoli una fonte di reinfestazione per gli alveari presenti sul territorio.
Operazioni apistiche
Le normali operazioni di rinforzo e di livellamento delle famiglie con l’aggiunta di covata e/o api comporta anche lo spostamento di un quantitativo di varroa dipendente dal grado di infestazione degli alveari donatori.
Distribuzione
La varroa ha ormai distribuzione ubiquitaria, essendo presente tutto dove è presente l’ape europea Apis mellifera. Solo l’Australia, alcune isole e piccoli allevamenti apistici isolati nel nord della scandinavia conservano l’indennità da varroa, anche grazie a strette misure di biosicurezza.
Riferimenti
Frey, Eva, and Peter Rosenkranz. “Autumn Invasion Rates of Varroa Destructor (Mesostigmata: Varroidae) Into Honey Bee (Hymenoptera: Apidae) Colonies and the Resulting Increase in Mite Populations.” Journal of Economic Entomology 107, no. 2 (April 1, 2014): 508–15. doi:10.1603/EC13381.
Goodwin, R.M., M.A. Taylor, H.M. Mcbrydie, e H.M. Cox. «Drift of Varroa destructor-infested worker honey bees to neighbouring colonies». Journal of Apicultural Research, (2006), 155–56. doi:10.3896/IBRA.1.45.3.10.
Greatti, M., N. Milani, and F. Nazzi. “Reinfestation of an Acaricide-Treated Apiary by Varroa Jacobsoni Oud.” Experimental and Applied Acarology 16, no. 4 (December 1992): 279–86. doi:10.1007/BF01218569.
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