Come già approfondito nei mesi scorsi (Recepimento della Direttiva “Breakfast” in Italia), il recepimento italiano della Direttiva UE “Breakfast” ha introdotto nuove disposizioni per l’indicazione dell’origine del miele nelle miscele.
Dal 14 giugno 2026 sono entrate in vigore le nuove regole: in etichetta dovranno essere riportati i Paesi di provenienza e le percentuali delle principali origini del miele utilizzato, secondo le modalità previste dalla normativa.
Un cambiamento importante per una maggiore trasparenza verso i consumatori, pur rimanendo aperto il tema della completa indicazione di tutte le origini e delle relative percentuali.
I prodotti immessi sul mercato o etichettati prima del 14 giugno 2026, in conformità delle direttive 2001/110/CE, 2001/112/CE, 2001/113/CE e 2001/114/CE, possono continuare a essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
Direttiva “Breakfast”: in vigore le nuove regole per l’etichettatura del miele
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