La voce degli apicoltori alle Assemblee di Bayer e Syngenta
Il Coordinamento Apistico Europeo – Bee Life ha partecipato attivamente e alle assemblee di Syngenta e Bayer per chiedere che pongano fine alla strage con i loro pesticidi delle api.
La denuncia del ruolo delle multinazionali dell’agrochimica alle assemblee generali annuali di Syngenta (29 aprile, Basilea, Svizzera) e Bayer (29 aprile Leverkusen-GE).
Nella foto, l’intervento di Marianne Kuenzle di Greepeace Svizzera all’assemblea di Syngenta
Apicoltori, ONG ambientaliste e associazioni per la difesa dei diritti civili chiedono a Syngenta, Bayer e BASF di fermare la strage delle api
Bruxelles/Zurigo, 29 aprile 2014. L’Alleanza europea per la salvaguardia delle api ha irrotto alle Assemblee Generali di Syngenta e Bayer, chiedendo alle agrochimiche di riconoscere le loro colpe verso il declino delle api su scala mondiale e la violazione delle norme europee che regolano l’uso dei neonicotinoidi killer d’api.
Apicoltori, agricoltori bio, attivisti di Bee Life – Coordinamento Apistico Europeo, Greenpeace e altre organizzazioni parte dell’Alleanza per Salvare le Api e l’Agricoltura hanno accolto gli azionisti all’ingresso delle Assemblee con volantini informativi sul declino degli impollinatori e la crisi dell’agricoltura. Mentre i rappresentanti dell’Alleanza hanno sfidato apertamente i presidenti delle aziende intervenendo durante le Assemblee.
Il Sig. Michel Demaré (Syngenta) e il Dott. Marijn Dekkers (Bayer) sono stati messi di fronte alle loro colpe sul declino delle api e gli è stato chiesto di fermare la commercializzazione dei pesticidi killer d’api. Anziché promuovere metodi agricoli distruttivi e basati su un ampio uso della chimica, dovrebbero promuovere l’agricoltura biologica.
Parlando all’Assemblea di Syngenta, Francesco Panella, Presidente del Coordinamento Apistico Europeo, a capo della delegazione, ha affermato: “È ridicolo come Syngenta, Bayer e BASF cerchino di persuadere gli apicoltori come noi sul fatto che il declino delle api sia causato dalla Varroa, dallo stress alimentare o da altri fattori esterni alla loro responsabilità. Così facendo, continuano a vendere i pesticidi killer d’api e ad attaccare le misure dell’Ue in difesa delle api. Questa strategia è ipocrita, egoista e di corte vedute. È ora di cambiare l’attuale paradigma di un’agricoltura intensiva e basata sulla chimica, per passare a pratiche compatibili con la biodiversità e l’apicoltura.”
All’Assemblea della Bayer, Roger Dammé, apicoltore del Lussemburgo e rappresentante del Coordinamento Apistico Europeo, ha dichiarato: “Perché usare pesticidi sintetici quando non si sa neanche se gli insetti bersaglio attaccheranno davvero i campi? Profilattici – così sono chiamati i trattamenti preventivi agricoli senza senso. Non portano ad altro che a un uso maggiore della chimica. Il modo migliore di proteggere api e raccolto resta quello di evitare l’uso di pesticidi ad ampio spettro, sistemici e persistenti, cercando soluzioni interne ai sistemi agricoli ed ecologici stessi.”
Matthias Wüthrich, responsabile della campagna pro agricoltura bio e direttore del Progetto Ue Api di Greenpeace Svizzera, ha dichiarato: “Le persone non vogliono la chimica nel loro piatto, voglioni cibi sani e che non uccidono le api. Greenpeace e l’Alleanza per Salvare le Api sono i portavoce dell’opinione pubblica: Bayer, Syngenta e BASF devono fermare la loro battaglia legale contro la sospensione temporanea dell’UE di alcuni pesticidi killer d’api, ripensare i loro modelli economici di chimica intensiva e supportare il cambio verso pratiche agricole bio.”
In risposta agli scenari allarmisti che le aziende agrochimiche tracciano in un mondo senza neonicotinoidi, con il solo fine di proteggere i propri introiti, Greenpeace ha pubblicato il report “Science Fiction Corporate“, che analizza criticamente come Bayer e Syngenta influenzano il dibattito scientifico, politico e pubblico sui neonicotinoidi.{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Commissione europea: “un nuovo patto per gli impollinatori”
Il 24 gennaio la Commissione ha presentato la comunicazione “Un nuovo patto per gli impollinatori” per porre un freno all’allarmante…
Francia: petizione sui pesticidi
17 novembre 2013 Un organismo pubblico (il Commissariato generale per lo sviluppo sostenibile) ha accertato che il 90% dei…
Apicoltori in fuga dal nord-ovest
30 marzo 2008 Grande esodo di alveari dalla pianura del Nord Ovest Nel nord est le semine non sono ancora…
Cina senza api. Cina senza mele?
28 maggio 2015 In Cina la moria degli insetti pronubi sta mettendo in ginocchio l’economia delle aree rurali; ormai l’impollinazione…
Viticoltura veneta e incidenza del cancro
31 marzo 2014 Oltre 200 viticoltori all’incontro, dello scorso 3 marzo, promosso da Cantina Valpolicella Negrar e da Terra Viva…
Primavera 2014, nuove morie d’api. L’apicoltura italiana dice: basta!
18 giugno 2014 A nome dell’apicoltura italiana tutta Conapi, Fai e Unaapi hanno sottoscritto una forte denuncia unitaria sull’incremento, nella…
