Il dolcificante sicuro…che non fa ingrassare… ma che forse… fa qualcosa di peggio… Lo propongono ovunque:bibite, caramelle, farmaci, alimenti per l’infanzia. Ma l’alternativa “dietetica” allo zucchero e al miele è gravemente sospettata d’ essere cancerogena. A tali interrogativi è stata dedicata la puntata di Report del 29 aprile.
Più di un dubbio sulla dose massima quotidiana ammissibile. Dose determinata, negli anni 80, da una commissione dell’EFSA. Commissione cui parteciparono “esperti” legati all’industria, e che formulò il suo giudizio sulla base dei documenti scientifici proposti dal produttore, senza adeguata considerazione di ricerche indipendenti.
Nel servizio di report si cita il parere dell’Istituto di ricerche oncologiche Ramazzini, che con uno studio su topi, nel 2010, ha constatato l’insorgenza di tumori con assunzione di aspartame.
D’altro canto il tossicologo Alberto Mantovani dell’Istituto superiore di sanità invita a prendere in considerazione l’effetto dei metaboliti che si formano quando il dolcificante arriva nell’intestino. Uno è il metanolo che si trasforma in formaldeide, sostanza altamente cancerogena.
Le linee guida dell’Istituto nazionale per la ricerca alimentare e la nutrizione (Inran) sconsigliano i dolcificanti nella dieta dei bambini fino a tre anni, alle donne in gravidanza e in allattamento.
La gran maggioranza dei nutrizionisti consiglia di limitare la quantità quotidiana di dolce. I prodotti contenenti zucchero o miele, se in quantità non eccessiva, non sono un problema, mentre andrebbe drasticamente limitato zuccherare latte, tè, caffè e molti sarebbero i vantaggi dietetici e di salute se si eliminassero dall’uso quotidiano e/o frequente le bibite zuccherate.
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