Il 16 dicembre al convegno dal titolo “Prodotti dalle api, falsificati dall’uomo” sono emersi aspetti interessanti e preoccupanti del settore apistico Italiano.
Promosso al Senato dalla Portavoce del Movimento 5 stelle Elena Fattori il dibattito ha coinvolto il presidente di Anai Sergio D’Agostino, il presidente di Unaapi Francesco Panella e l’ispettore del Corpo di Polizia Forestale Gianluca Baiocchi.
Dal Comunicato Stampa di Elena Fattori
La luce è stata puntata sulla crisi del settore apicoltura e sull’insufficienza e inadeguatezza dei provvedimenti normativi – vecchi e nuovi – emanati sia dallo Stato che dalle Regioni. Ci hanno introdotti all’esame di questi aspetti i portavoce 5 stelle alla Camera Filippo Gallinella (Commisione contraffazione e commissione Agricoltura) e Massimiliano Bernini (Commissione Agricoltura).
In particolar modo sembra essersi eretto un muro di gomma da parte del Ministero della Salute che da una parte ha istituito una unità di crisi in relazione alla Aethina tumida in Calabria e le sue potenziali ripercussioni sulle altre Regioni italiane, e dall’altra ha anche tenuto fuori da ogni dibattito le associazioni di produttori. In questo modo ha avallato la scelta discutibile della Regione Calabria di ovviare al deleterio coleottero bruciando gli alveari. Una determina, quella della giunta calabrese, che ha messo in ginocchio le produzioni apistiche distruggendo centinaia di alveari e che non ha risolto il problema, visto che il coleottero, volando, evita le fiamme.
A seguito di questa epidemia la UE ha rincarato la dose proibendo le esportazioni di miele e altri prodotti derivati dalle api provenienti da Sicilia e Calabria, mentre il MIPAAF intende sostenere la medesima norma anche qualora in altre regioni dovesse verificarsi la presenza dell’Aethina.
L’incontro è stato quindi l’occasione per discutere la possibilità di altre vie perseguibili, così come ne sono emerse per la lotta all’altro grande parassita: la Varroa. Quest’ultimo ha innescato una serie di reazioni nelle produzioni bio che hanno iniziato a contaminare con fitofarmaci nocivi alla salute umana le propoli e le cere, a discapito di chi realmente produce in maniera lecita, come ha sottolineato Baiocchi della Forestale nell’illustrazione dell’operazione “Ape Maia”.
Esistono metodi naturali, come l’innalzamento della temperatura delle arnie che uccide la Varroa e aumenta la capacità produttiva delle arnie stesse, brevettati da un’azienda italiana che potrebbe evitare una grande fetta di illegalità in un settore tanto in crisi.
“L’assenza del Ministro dell’Agricoltura Martina, oltre che dei Ministri di Ambiente e Salute, sottolinea come il governo abbia perso una importante occasione di confronto. Il Movimento 5 stelle chiede a gran voce che si riveda la disposizione della Regione Calabria, che vengano ascoltati i produttori apistici per arginare i nefasti eventi parassitari senza metterne in ginocchio le produzioni” sostiene Elena Fattori, che prosegue: “è necessario imporre di inserire in etichetta la provenienza delle materie prime di miele, propoli e cere, per poter fronteggiare in maniera efficace tutto il filone di contraffazione che getta alle ortiche l’eccellenza Made in Italy”.
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Miele di bosco: il Ministero dice si’
21 luglio 2007 ll Mipaaf riconosce, finalmente la dizione “Miele di bosco” A seguito delle reiterate azioni e iniziative di…
Un web-documentario CRA su api e clima
7 aprile 2013 E’ on-line un nuovo web-documentario del CRA che illustra una promettente linea di ricerca: capire cosa sta accadendo…
Unaapi: serve una banca dati nazionale
18 maggio 2008 Proposta U.N.A.API. per la costruzione e adozione di una banca dati nazionale (BDN) degli allevamenti apistici italiani….
Esonero contributi agricoli INPS: disponibile il modulo per fare la richiesta
Il 4 novembre l’INPS ha pubblicato il modulo telematico per la presentazione delle domande di esonero dal versamento dei contributi…
Egregio Signor Ministro (1)…
(2)8 settembre 2002 A seguito dell’appello lanciato da Unaapi il 4 agosto scorso, nel quale si chiedeva a tutti gli…
Giornata mondiale delle api: con il nostro video vi facciamo entrare in una giornata “tipo” dell’apicoltore
20 maggio, Giornata mondiale delle api. Unaapi celebra api e apicoltori con un video corale, che rappresenta la giornata “tipo”…
Recent Posts ARTICOLI
Proteine in immagini: una nuova frontiera per visualizzare l’impatto dei fattori di stress nelle api mellifere
Il polline rallenta l’invecchiamento delle api infestate da Varroa

“Urban Nature”, la natura in città: gli eventi a cura delle associate Unaapi
Monitoraggio nazionale varroa

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen




