Dopo una prima parte del servizio in cui è intervenuto Giuseppe Cefalo presidente Unaapi – ben spiegando i motivi del calo della produzione italiana per via dei cambiamenti climatici, le differenti qualità di mieli presenti nel nostro territorio e gli usi che se ne possono fare – si è passati a parlare di miele e sofisticazione alimentare con Maria Caramelli dell’Istituto Zooprofilattico del Piemonte e Valle D’Aosta. A questo punto della trasmissione si è fatto di nuovo intervenire, come lo scorso anno, Luciano Atzori, dottore biologo che si occupa di sicurezza alimentare, che ha dispensato bizzarri test fai da te ai consumatori, come l’uso della carta assorbente per scoprire un improbabile
alone di finto miele.
Già lo scorso anno il dottor Atzori aveva chiuso una analoga trasmissione di Mi Manda Raitre con alcuni consigli alle “massaie” per riconoscere il miele, metodi senza nessuna evidenza scientifica.
autocertificazione; inoltre, molto spesso sono proprio gli apicoltori professionisti a conoscere e ad applicare le migliori tecniche per evitare stress alle api.
Come Ami – Associazione Ambasciatrici e Ambasciatori dei Mieli, iscritte e iscritti all’Albo Nazionale delle Esperte ed Esperti in Analisi Sensoriale del Miele ed apicoltrici e apicoltori aderenti a Unaapi – Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani torniamo a lamentare la superficialità e leggerezza con cui si è trattato l’argomento, chiediamo una rettifica e torniamo ad affermare con competenza e passione che l’unico modo per garantire il diritto ad un cibo sano è salvaguardare l’ambiente, le api produttrici di miele e dare sempre delle corrette informazioni.
Giuseppe Cefalo, presidente Unaapi
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