Un anno intenso, di forte presenza delle istituzioni regionali toscane sui temi dell’apicoltura, si è concluso con l’approvazione, nel Consiglio di metà aprile 2009, della nuova legge regionale sull’apicoltura.
Anno intenso che era iniziato con la lettera inviata, a fine primavera 2008, dal Presidente della Regione Martini al Ministro Zaia, in appoggio alla lotta degli apicoltori, che chiedeva….
…la sospensione immediata delle conce con neonicotinoidi delle sementi di mais.
Ancora nel Luglio 2008 il Consiglio Regionale della Toscana approvava all’unanimità un Odg in appoggio alla lotta contro le sementi conciate, che impegnava la Giunta Regionale a interventi di sostegno nei confronti degli apicoltori.
L’attenzione del Consiglio regionale è poi culminata con l’importante convegno “Dove non volano le api” promosso dalla Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale e tenutosi nel gennaio di quest’anno a S. Rossore con la forte denuncia di Astrid Lulling, la “passionaria delle api” parlamentare europea e con l’intervento di Francesco Panella.
Ma l’impegno della Regione non ha avuto solo questo importante carattere “politico”.
Numerosi atti amministrativi sono maturati a cavallo fra il 2008 e il 2009 rendendo concreto l’impegno della Regione dal varo delle “Linee guida (miele) per l’applicazione dell’autocontrollo igienico-sanitario nella produzione primaria del miele” (varato dalla Toscana prima fra le regioni italiane), allo stanziamento biennale di 18.000 € per il progetto di salvaguardia dell’ape ligustica, fino all’approvazione di un intervento straordinario a sostegno degli investimenti in apicoltura di 100.000 € che è in approvazione nei prossimi giorni.
Sottolinea Duccio Pradella, Presidente dell’ Arpat, l’ associazione regionale degli apicoltori che aderisce ad Una api: “Molti risultati che non piovono dal cielo! E’ importante ricordare che sia la legge quadro sull’apicoltura, che gli altri risultati politici e amministrativi sono il frutto di un duro lavoro condotto dalla nostra associazione.” Continua Duccio: “Oltre due anni di tavoli di concertazione per la legge, ma ancora infiniti contatti e pressioni con Consiglieri, Assessori, Commissione Agricoltura, uffici tecnici etc. per tutti gli altri obiettivi. I risultati potrebbero essere più importanti se anche le altre associazioni facessero altrettanto e se si riuscisse a superare realmente l’eccessiva frammentazione a livello associativo. La presenza sul territorio toscano di tre associazioni purtroppo porta una dispersione di lavoro, risorse e intelligenze umane!”
Il provvedimento approvato, mira a dare ”sostegno agli apicoltori toscani”, così come ha evidenziato il presidente della commissione Agricoltura Aldo Manetti, e ”interviene in un settore che nella nostra regione ha una grandissima tradizione una produzione di qualita’, ma che pure sta vivendo momenti drammatici soprattutto a causa delle gravi e ripetute mori’e di api che si registrano ovunque”.
In termini economici, il sostegno si traduce in 90 mila euro (che vanno ad aggiungersi a quelli previsti da altre normative regionali) per la promozione e l’incentivazione della produzione di miele ed altri prodotti dell’alveare, stabilendo tuttavia regole e sanzioni pesanti per chi contravviene ai divieti.
L’aspetto più innovativo della nuova legge 321/2009, contenuto nell’articolo 10, è relativo alla difesa delle api dalle nuove molecole insetticide. Per la prima volta si dà mandato all’amministrazione regionale di imporre divieti nell’utilizzo degli insetticidi sistemici individuando le aree di particolare interesse apistico. Un primo passo, non sufficiente per noi che avevamo richiesto il divieto su tutto il territorio regionale, ma significativo per il principio che contiene rendendo prioritario l’obiettivo della salvaguardia delle api. Assai importante anche l’approvazione di un ordine del giorno assieme alla legge, che impegna la Giunta ad introdurre misure ulteriori di tutela dai rischi connessi all’utilizzo di fitofarmaci e pesticidi. Tali misure si dovrebbero concretizzare nella creazione di una banca dati dei trattamenti usati nel territorio, ma anche nella comunicazione in tempo reale a cittadini e soggetti interessati, su localizzazione delle sostanze utilizzate e potenziali rischi per la salute.
Anche questo fatto dimostra la sensibilità che si è creata nel Consiglio Regionale Toscano attorno ai problemi dei pesticidi e del loro impatto sulle api e sull’ambiente e ci stimola a continuare l’impegno per ottenere la messa al bando delle nuove molecole insetticide.
LEGGE REGIONALE 29 APRILE 2009, N. 21
Norme per l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura.
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