Identificazione
Varroa destructor presenta un marcato dimorfismo sessuale. Le femmine adulte sono visibili ad occhio nudo sulle api, nella covata e sui fondi degli alveari. I maschi e le forme immature si rinvengono solo all’interno della covata opercolata.
I due sessi hanno il corpo diviso in due parti ben definite: l’idiosoma e gnatosoma. L’idiosoma comprende la maggior parte del corpo, ed è rivestito da uno scudo dorsale ed alcuni scudi ventrali.
Le femmine hanno un idiosoma appiattito ed elissoidale, l’asse maggiore corrispondente alla larghezza (ca. 1,7 mm) e l’asse minore corrispondente alla lunghezza (ca. 1,2 mm). Gli scudi dorsale e ventrali sono fortemente chitinizzati e presentano una colorazione dal bruno chiaro al bruno rossastro a seconda dell’età. Gli arti della femmina sono corti e tozzi, con delle strutture specializzate che permettono l’aderenza all’ospite.
Tutto il corpo, compresi gli arti e le parti buccali sono coperti di peli, che hanno funzioni di recettori meccanici e chimici.

I maschi sono più piccoli delle femmine ed hanno forma piriforme, lunghi e larghi circa 0,8 mm. L’esoscheletro è debolmente chitinizzato e pigmentato, svolgendosi la loro vita completamente all’interno della cella opercolata, dove hanno l’unico compito di fecondare le femmine. Gli arti in proporzione al corpo sono più lunghi rispetto a quelli delle femmine.
Le forme immature, che comprendono la larva, la protoninfa e la deutoninfa, sono debolmente chitinizzati e non pigmentati.

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