Un team di ricercatori guidato da Jennifer Hopwood dell’associazione Xerces, ha condotto una vasta ricerca; che si è tradotta in un dossier d’accusa (PDF in Inglese) sui vari impatti negativi degli insetticidi sistemici sugli impollinatori. Con drastiche indicazioni per una diversa tutela di api e impollinatori.
Xerces è un’organizzazione no profit nata per la protezione della fauna selvatica mediante la conservazione degli invertebrati e del loro habitat.
Fondata nel 1971, la Società, grazie all’apporto di un folto team di scienziati e di appassionati cittadini è attiva per l’attuazione di programmi di conservazione, opera in tutto il mondo e in ogni ambiente: dalle barriere coralline ai prati montani.
Difesa, istruzione e ricerca applicata sono le leve abitualmente utilizzate dall’associazione per la difesa degli invertebrati.
Queste i consequenziali accertamenti e conclusioni del Dossier di Xerces:
1) I neonicotinoidi sono altamente tossici per api mellifere e bombi.
2) Residui di questa classe d’insetticidi si possono trovare, anche in concentrazioni letali, nel polline e nel nettare raccolto dagli impollinatori.
3) I neonicotinoidi possono persistere, anche dopo una singola applicazione, e cumularsi nel terreno per mesi o anni.
4) Quantità rilevabili di residui sono state individuate analiticamente anche nelle piante legnose, fino a sei anni dopo l’applicazione.
5) Anche piante o colture non trattate possono assorbire questi composti chimici depositati nel terreno.
6) I preparati chimici autorizzati e commercializzati per il consumo casalingo (giardini, orti, prati e alberi ornamentali) prevedono impieghi con dosaggi fino a 120 volte superiori ai limiti stabiliti per le colture agricole. Inoltre in genere non è riportata in etichetta nessuna avvertenza sulle conseguenze dell’uso di questi prodotti su api e insetti pronubi.
7) I neonicotinoidi possono rendere le api più vulnerabili a parassiti e patogeni, come già più che ampiamente dimostrato per il Nosema.
Il rapporto conclude con un forte invito alle autorità competenti per il riesame e il divieto d’uso dei neonicotinoidi e/o la loro sospensione, fino a quando non sarà in grado di capire come gestire i rischi. Con l’invito a quantomeno realizzare etichette chiare e tali da agevolare nei consumatori la comprensione e consapevolezza che queste molecole sono d’elevata nocività per api e impollinatori.
E’, infatti, evidente che l’agenzia USA Environmental Protection Agency – EPA -deve adottare un approccio più cauto nell’approvazione dei pesticidi, utilizzando una ben diversa procedura di valutazione, tale da accertare tutti i rischi per api, bombi e gli altri pronubi, in tutte le loro fasi di vita e sviluppo.
{jcomments on}
Potrebbero interessarti
Neonicotinoidi: nuovo stop in Italia su mais, mentre la Commissione Ue vuole stop su tutte le colture visitate dalle api.
Aggiornato al 2 febbraio – 31 gennaio 2013 Il Ministero della Salute italiano ha nuovamente prorogato, con Decreto del 25…
Concepimento e gravidanza nel raggio di 1,5 km da pesticidi? Più bimbi autistici!
28 giugno 2014 I dubbi e gli indizi si sono affastellati per anni, un nuovo e importante studio del Davis…
Un nuovo studio sulle alternative ai dannosi insetticidi Neonicotinoidi
Il Gruppo di Lavoro della Task Force sui pesticidi sistemici ha appena pubblicato un nuovo studio che mette radicalmente in…
Le api muoiono e Syngenta fiorisce
30 agosto 2008 Come è noto la missione della Holding è prioritariamente l’incremento delle produzioni agricole e la lotta alla…
Una Politica Alimentare Comune sostenibile: utopia o realtà?
16 novembre 2013 28 novembre 2013, confronto al Parlamento Europeo, Bruxelles, sul futuro del sistema alimentare europeo al convegno organizzato da…
Dove e perché non volano più le api
(6 maggio 2009) (aggiornamento: 20 settembre 2010) Finalmente dal mondo degli apicoltori una buona notizia: nel nord Italia è tornato…
