La TV sensazionalistica questa volta ha impazzato, per provocare panico e ingiustificato allarme, sul fenomeno primaverile della sciamatura.
Al minuto 27:56 del TG5 delle ore 20:00 in un allarmistico servizio su “un gigantesco sciame che si è abbattuto su un quartiere della città” la giornalista Susanna Galeazzi è riuscita ad accumulare una notevole serie di baggianate.
“Scene da film quelle vissute ieri a Napoli dove uno sciame di api impazzite … ha invaso l’intero quartiere tra Capodimonte e Arenaccia, terrorizzando passanti e negozianti. Le api in pochi attimi si sono abbattute sugli scuter, sulle auto, sulle finestre dei palazzi, attaccando chiunque intralciasse il loro volo.(…) Un fenomeno per gli esperti causato dagli sbalzi repentini di temperatura e dai primi caldi di stagione, che a volte può far impazzire questi insetti. (…) Pericolose per i loro pungiglioni le api possono anche essere portatrici di malattie pericolose per l’uomo.“
Vorremmo rassicurare la Galeazzi, come gli incauti che la ritenessero una fonte informata e professionale, ribadendo alcune nozioni base, che si apprendono in genere (se si studia) nella scuola elementare:
• La sciamatura è l’opposto di un impazzimento. La sciamatura da milioni di anni è il meccanismo di natura che garantisce la riproduzione e quindi l’avvio di una nuova famiglia d’api.
• La sciamatura avviene generalmente in primavera (come per molte specie animali). E’ il fenomeno di riproduzione dell’animale alveare; l’animale infatti nel caso di questo organismo sociale non è il singolo insetto ma l’insieme: la famiglia d’api, l’alveare.
• Uno sciame d’api per quanto grande sia non può invadere un quartiere.
• Le api in sciamatura assai difficilmente pungono. Da un lato, infatti, non debbono difendere la loro casa; dall’altro lato ogni ape dello sciame trasporta scorte di miele, indispensabili per l’avventura della fondazione di una nuova dimora e famiglia, che gli rendono assai difficoltoso se non impossibile inarcare l’addome e riuscire a pungere.
Infine e in ultimo (ma per questo non meno importante): LE API NON SONO PORTATRICI DI MALATTIE PERICOLOSE PER L’UOMO!
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