Negli ultimi giorni di giugno si registra la prima denuncia della stagione per un grave avvelenamento in un apiario situato nelle campagne di Albinia in provincia di Grosseto. La dinamica dei fatti potete leggerla nel servizio che alleghiamo fatto dal giornale Il Tirreno, cogliamo anzi l’occasione….
…per ringraziare la testata toscana che da mesi segue con attenzione e sensibilità la lotta degli apicoltori contro l’abuso dei pesticidi.
Vogliamo però aggiungere alcune considerazioni. La prima è che la competenza dell’apicoltore, Francesco De Leo uno dei più importanti professionisti toscani, è fuori dubbio, come fuori dubbio è il fatto che le api, visitate pochi giorni prima della moria, stavano bene ed erano in piena produzione.
La seconda considerazione è per sottolineare la coincidenza della moria con l’inizio della fioritura di una coltura di girasole posta a settecento metri dall’apiario. Ovviamente coincidenza non significa automaticamente prova di responsabilità. Le cause dell’avvelenamento dovevano essere ricercate dai servizi veterinari competenti ai quali De Leo si è rivolto, ma….
Terza considerazione: è inaccettabile la latitanza dei servizi veterinari, ma anche di tutte le autorità competenti che continuiamo a registrare in Toscana! L’Arpat si è fatta carico di accompagnare la denuncia fatta formalmente da De Leo al veterinario competente, con una lettera agli Assessori regionali agricoltura e sanità, a quello provinciale all’agricoltura, al Direttore dell’Usl: nessuno ha mosso un dito! E …. le api continuano a morire, ci chiediamo amaramente se perché qualcuno si muova debbano morire gli apicoltori?
L’ associazione apistica toscana sta valutando di interessare la Magistratura non solo perché si indaghi sulla gravità e sulle responsabilità degli avvelenamenti di api, ma anche sulla omissione di doveri di ufficio commessa da coloro che avendo l’obbligo di intervenire non lo stanno facendo.
I girasoli nascono e le api muoiono – di Anna Cecchini – “Il Tirreno” – 27 giugno 2008
APPELLO AGLI APICOLTORI TOSCANI
Dagli ultimi giorni di giugno stanno iniziando le fioriture di girasole in Toscana. Rinnoviamo un appello di massima all’erta a tutti gli apicoltori toscani perché tengano sotto stretta sorveglianza gli apiari eventualmente collocati in prossimità di dette colture.
In caso di avvelenamenti è importante:
1. provvedere a raccogliere e conservare congelate le api morte.
2. sporgere immediata denuncia all’ Usl competente.
3. mandare copia della denuncia o avvertire telefonicamente l’Arpat.
Chiediamo inoltre a tutti gli apicoltori di controllare i campi di girasole in fioritura anche se non ci sono apiari in prossimità. Nel caso vengano registrati comportamenti anomali delle api e degli altri insetti impollinatori vi chiediamo di informare immediatamente l’Associazione al numero 0556 533039 email: info@arpat.info che provvederà a sporgere denuncia ai servizi veterinari.
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