Il Parlamento Europeo ha approvato l’importante risoluzione presentata dall’Europarlamentare Lulling per il sostegno all’apicoltura e per nuovi criteri per l’ammissione d’uso di molecole quali i neurotossici nella lotta fitosanitaria in agricoltura.
L’U.N.A.API. esprime grande soddisfazione per l’importante risoluzione e ringrazia gli europarlamentari italiani e le forze politiche che hanno recepito l’importanza di tale presa di posizione. Testo della risoluzione:
Processo verbale del 09/10/2003 – Edizione provvisoria
Difficoltà incontrate dall’apicoltura europea
P5_TA-PROV(2003)0430
B5-0410/2003
Risoluzione del Parlamento europeo sulle difficoltà incontrate dall’apicoltura europea
Il Parlamento europeo,
– vista la sua risoluzione del 13 dicembre 2001 sulla relazione della Commissione sull’applicazione del regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele,
– vista la sua risoluzione del 30 maggio 2002 sulla relazione della Commissione relativa alla valutazione delle sostanze attive dei prodotti fitosanitari, in particolare il punto 20,
– vista la sua risoluzione del 27 marzo 2003 in vista di una strategia tematica per l’uso sostenibile dei pesticidi, in particolare i punti 38 e 39,
– vista l’interrogazione scritta E-1578/02 sul controllo della situazione nel settore dell’apicoltura nell’Unione europea,
– vista l’interrogazione scritta P-1804/02 sulle azioni urgenti a favore dell’apicoltura,
– vista l’interrogazione orale H-0892/02 sulla situazione allarmante del settore apicolo europeo,
A. considerando che l’apicoltura europea è da sempre soggetta a vincoli climatici, alla presenza di malattie (tra cui la varroasi da 25 anni a questa parte) e a condizionamenti di mercato assai severi,
B. considerando che gli apicoltori devono far fronte da alcuni anni a gravi problemi connessi alla perdita del loro patrimonio apicolo (fino ad oltre l’80%) e a un raccolto di miele in forte diminuzione con conseguente significativa perdita di reddito,
C. considerando che queste importanti perdite di patrimonio apicolo non cessano di aggravarsi di anno in anno,
D. considerando che questi problemi di depauperamento presentano gli stessi sintomi in svariati paesi dell’Unione europea,
E. considerando che si osserva una sincronizzazione geografica e temporale dell’emergere di tali sintomi con lo sviluppo di una resistenza alle varroasi e, parallelamente, la recrudescenza di infezioni secondarie (ad esempio, virosi e piroplasmi),
F. considerando che tali sintomi si sono acuiti nel recente passato, che taluni sono nuovi e dunque difficilmente gestibili dagli apicoltori,
G. considerando che gli agricoltori di talune regioni dell’UE ritengono che vi potrebbe essere una relazione di causa/effetto tra tali sintomi e i pesticidi utilizzati nel trattamento delle sementi,
H. considerando che i prodotti fitosanitari sono soggetti a protocolli di omologazione, che tali protocolli devono comprendere sperimentazioni sulle arnie, effettuate in collaborazione con specialisti in apicoltura, e analisi riguardanti eventuali residui nei prodotti alimentari,
I. considerando che occorre evitare ad ogni costo che gli agricoltori si trovino ancora una volta a dover far fronte a una contaminazione alimentare di cui non sarebbero responsabili, ma di cui sarebbero le prime vittime,
J. considerando che la salute delle api domestiche non è soltanto un tema di preoccupazione per gli apicoltori, ma è altresì rivelatrice dello stato dell’ambiente in generale e della fauna impollinatrice in particolare,
K. considerando che l’apicoltura europea ha bisogno che un forte sostegno sia accordato allo sviluppo di misure apicole appropriate al fine di sormontare le attuali difficoltà e a migliorare la salute delle api a lungo termine,
L. considerando che un innalzamento delle norme di qualità del miele rafforzerebbe la competitività dell’apicoltura europea,
1. chiede l’adozione di misure preventive per quanto riguarda l’utilizzazione delle nuove generazioni di prodotti neurotossici rimanenti;
2. chiede alla Commissione di realizzare un’analisi multifattoriale destinata a individuare i fattori chiave, vale a dire: le malattie delle api, le pratiche apicole, le pratiche agricole, i prodotti fitosanitari, le condizioni climatiche, ecc, che influiscono sulla salute delle api;
3. chiede il sostegno di buone pratiche apicole attraverso direttive e programmi di formazione allo scopo di rafforzare a lungo termine la salute delle api e la qualità del miele europeo;
4. chiede alla Commissione di istituire un comitato di esperti specializzati in apicoltura riconosciuto a livello internazionale;
5. chiede una rappresentanza significativa degli apicoltori europei in seno a tale comitato;
6. chiede alla Commissione di definire le competenze di tale comitato, per quanto riguarda tra l’altro l’elaborazione di pratiche apicole e il futuro adeguamento dei protocolli di omologazione dei prodotti fitosanitari ai problemi attinenti alla salute delle arnie e alla contaminazione alimentare;
7. invita la Commissione a istituire una collaborazione europea in materia di ricerca per l’analisi multifattoriale approfondita della salute delle api;
8. propone lo sviluppo di misure volte alla promozione delle api e di altri insetti impollinatori nelle regioni agricole;
9. insiste affinché sia trovata rapidamente una soluzione in grado di indennizzare gli apicoltori che subiscono perdite importanti del patrimonio apicolo e per aiutarli a ricostituirlo;
10. ritiene probabile che la mortalità delle api sia rivelatrice di problemi dalle molteplici origini nell’attuale apicoltura ed è preoccupato per la perdita di biodiversità, provocata da questa distruzione d’insetti, soprattutto di insetti impollinatori;
11. chiede che vengano definiti i criteri atti a assicurare il controllo dell’attuale situazione e dell’evoluzione dell’apicoltura europea in generale e della salute delle api in particolare;
12. esprime la propria preoccupazione per le conseguenze che l’apicoltura subirà a causa dei gravi incendi forestali dell’estate 2003, specialmente in Portogallo; chiede alla Commissione di effettuare una valutazione dei danni diretti e indiretti per il settore connessi agli incendi forestali e di presentare le necessarie misure comunitarie di sostegno; ritiene che il settore debba essere inserito nella strategia di prevenzione degli incendi forestali;
13. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, nonché ai governi e parlamenti degli Stati membri e dei paesi candidati.{jcomments on}
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