Due manager dell’azienda tedesca Wolff & Olsen con sede a Chicago sono stati arrestati per cospirazione finalizzata all’importazione illegale di miele cinese negli Stati Uniti.
Gli agenti dell’ICE hanno compiuto gli arresti venerdì notte poiché uno degli accusati stava per lasciare gli Stati Uniti per ritornare in Germania.
Entrambi gli arrestati sono manager della…
…Alfred L. Wolff, Inc., Alfred L. Wolff GmbH (ALW), la società di preparati alimentari della Wolff & Olsen, distributore mondiale di prodotti alimentari, fra cui miele e derivati, con sede ad Amburgo in Germania.
Per l’accusa l’origine del miele veniva falsificata come proveniente da altri paesi per eludere gli obblighi anti-dumping. Il miele importato conteneva residui di antibiotici (Cloramfenicolo) il cui uso non è consentito in zootecnia, api incluse.
Nell’ottobre 2002, l’Ente nazionale USA per il controllo degli alimenti ha emesso un allarme per miele contenente l’antibiotico cloramfenicolo. Il miele contenente il cloramfenicolo è infatti pericoloso ed adulterato ai sensi delle leggi federali e l’Organismo USA a regolazione del commercio internazionale ha quindi deliberato, nel luglio 2007, diritti antidumping, ad un tasso del 221 per cento, sul miele della Repubblica Popolare Cinese.
Fra il 12 e 20 febbraio 2008, gli agenti hanno prelevato campioni da diversi container di miele importati da ALW – per un valore di $ 300.000 -. La documentazione di accompagnamento indicava la Russia quale paese d’origine. Le analisi di laboratorio hanno invece confermato che tre dei nove container erano di miele prodotto in Cina. Un collaboratore alle indagini, che ha lavorato recentemente nell’azienda, ha dichiarato agli agenti dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement che tra i manager della società, tra cui uno degli imputati, era risaputo che il miele importato fosse sovente contaminato da antibiotici. Le dichiarazioni dell’informatore confidenziale indicano inoltre che uno degli imputati, Giesselbach, a fronte di reclami dei clienti circa la presenza di antibiotici avrebbe deviato le spedizioni ai clienti non al corrente o non preoccupati per la contaminazione. Sono state identificate due aziende – una nel Texas e l’altra nel Michigan – che avrebbero acquistato miele contaminato da ALW. Il 24 marzo 2008, gli agenti hanno eseguito un mandato di perquisizione federale nell’ufficio di Chicago del ALW ed hanno sequestrato documenti tali da dimostrare che almeno in un caso Giesselbach era informato dell’importazione di miele adulterato negli Stati Uniti- una spedizione di 57 tonnellate indicate come “miele ambra-chiaro polacco„ destinato da ALW nel settembre 2006, con certificazione di “esente da contaminazione”, ad un’azienda in Wisconsin. A seguito di analisi di un laboratorio tedesco che indicavano la provenienza cinese e la contaminazione di cloranfenicolo l’azienda del Wisconsin ha rifiutato la merce nel novembre 2006. Giesselbach è allora riuscito a vendere il miele ad una azienda del Texas ad un prezzo inferiore. La perquisizione ha permesso di acquisire inoltre una e-mail da cui emerge che per una importazione di ALW l’altro imputato, Von Buddenbrock, era al corrente dell’origine effettiva cinese e non ucraina come dichiarata.
Sembra che l’azienda abbia importato tramite la sede di Chicago circa 30 milioni di dollari di miele negli stati uniti dal 2005.
Stefanie Giesselbach e Magnus Von Buddenbrock sono in attesa di giudizio, se condannati rischiano cinque anni di prigione e una multa di 250 mila dollari.
Alexander Wolff ha rilasciato una breve dichiarazione scritta: ” Le accuse sono erronee e saranno contestate, ci difenderemo con tutti i mezzi legali”.
Notifica del “U. S. Department of Justice”
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